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La Casta, di Rizzo e Stella

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non sono i costi per se', e' il fatto che i privilegi che i politici hanno sono auto-appropriati (come si dice? se li sono dati a loro stessi medesimi). Andrea paga il gelato alla fed, di cui peraltro fa uso assai smodato, 75 centesimi, ma non puo' decidere lui stesso di passarlo a 35 centesimi. puo' contrattare, ma non decidere per se stesso. se potesse decidere lui stesso, allora sarebbe naturale che i cittadini osservassero le sue azioni e sulla base del prezzo del gelato si costruissero un'idea sulle sue preferenze, sulle motivazioni per cui lavora alla fed, e anche sulle sue capacita'. non c'e' nulla di qualunquista nel usare questa informazione e nel renderla pubblica, nulla.

non sono d'accordo che i costi della politica siano un falso problema: il mastella che si auto-assegna l'auto blu e la parrucchiera gratuita e' anche quello che compra voti (nel senso che fa politiche populiste) e fa accordi con personaggi discutibili  per accaparrarsi i voti; non e' un caso, i due comportamenti sono correlati, correlatissimi. la totale trasparenza nelle decisioni della classe politica riguardo a se stessa e' fondamentale in un sistema funzionante, altro che qualunquismo. lo e' perche' i politici  prendono loro stessi decisioni riguardo al proprio salario e privilegi connessi.

i due comportamenti sono correlati, correlatissimi.

Che siano correlati non c'e' dubbio; anzi, oserei dire che sono complementi: il cattivo politico si alza lo stipendio E non ripara le strade del paesello mentre da soldi a pioggia per la sagra del pesco, il buon politico mantiene la sua reputazione di persona onesta rinunciando all'auto blu E fa pure riparare le buche delle strade.

La mia preoccupazione e' che la gente pensa che siano sostituti: ci tagliano le pensioni per potersi aumentare lo stipendio da parlamentari. A me pare che il messaggio che passa sia questo. 

Il quis custodiet ipsos custodes e' sempre stato un problema, e concordo con te e con michele che la trasparenza e' fondamentale; immagino anche che la trasparenza dovrebbe produrre un sentimento di repulsione verso i politici che si concedono privilegi, il che e' empiricamente vero; quello che probabilmente tu e michele avete in mente e' che il sentimento di repulsione generi poi un maggior coinvolgimento delle persone perbene nella gestione della cosa pubblica, e che quindi battere su questo tasto e' molto utile. Su questo ho i miei dubbi. Ma ne riparliamo, ora non ho proprio tempo.