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Le borse e le banche centrali

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Mi domando: star fermi, mai? Invece di correre dietro come conigli
impazziti ad un tasso d'inflazione che comunque oscilla in un
intervallo minimo [1.5-3.5]%, non sarebbe meglio fare l'inflation
targeting solo su medie mobili biennali e muovere i maledetti tassi
molto, ma molto meno frequentemente?

Certamente. In teoria dei sistemi di controllo si direbbe: se un sistema ad anello chiuso e' instabile a causa di linee di ritardo (ed e' ben noto che gli effetti delle manovre monetarie prendono diversi mesi a farsi sentire) la prima cosa a cui pensare per stabilizzarlo e' inserire un bel polo dominante: che in elettronica analogica si puo' fare con un gruppo R/C, in elettronica digitale con un filtro IIR del prim'ordine, e in matematica finanziaria con un modello AR(1) . (Per chiarire la rilevanza alla frase commentata: questo "smoothing filter" che stabilizza il loop e' equivalente a considerare i dati dell'inflazione mediati con una finestra mobile di forma esponenziale negativa).

Qualcuno mi spiega la razionalita'
sociale di questo iper-attivismo a causa del quale ogni mese o giu' di
li' tutti vivono nell'angoscia dell'OMC?

A me pare che esso, come anche la riluttanza a tirare i cordoni della borsa, abbia motivazioni essenzialmente politiche: discende dalla necessita' di far contenti i cittadini facendo vedere che ci si sta dando da fare per evitare crolli, specie quando si avvicinano le elezioni. Non a caso l'anno in cui il Federal Funds Rate si discosto' di piu' dalla "Taylor Rule" fu quello precedente alle ultime elezioni presidenziali: vedi Figura 1 in questo paper dell'eponimo John Taylor.