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Le borse e le banche centrali

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Diciamo che la relazione fra banchieri centrali in cerca di potere e
mondo finanziario in cerca di soldi e' simbiotica, insomma e' un
equilibrio. Entrambi ci guadagnano, e comprendendolo si danno una mano
quando ve ne sia la bisogna. Il mondo finanziario elegge i Greenspan di
questo mondo a entita' olimpiche (da quel mondo vengono, poi) ed i
Greenspans danno una mano nella bisogna al grosso dei loro supporters.
Cosa c'e' di male? Se per la bisogna occorre anche correre il rischio
di qualche crisetta, perche' no? Insomma, questo mi sembra l'equilibrio.

E ancora peggio e' la relazione tra banchieri centrali ed esecutivo, preoccupato per le reazioni dell'elettorato. Guarda quel che sta succedendo in UK: Mervyn King, giustamente, fa il muso duro e dice che non fara' salvataggi per non gettare i semi di future crisi -> Northern Rock affonda (e il contagio comincia ad estendersi ad Alliance & Leicester e Bradford & Bingley) -> il governo si agita, e il cancelliere Alistair Darling annuncia che il Tesoro garantira' i depositi bancari -> la bufera si placa, e tutti si voltano verso King affilando i coltelli (udienza parlamentare prevista per oggi)... Il tutto pochi mesi dopo il decimo anniversario della "concessione di indipendenza" a Bank of England da parte dell'attuale primo ministro Gordon Brown...