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Le borse e le banche centrali

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Andrea hai perfettamente ragione, manco io ho mai vissuto in casa di proprietà! Ho voluto fare una mera associazione mentale. Non so sui giornali, ma su alcuni pezzi di ricerca la storia che viene venduta suona più o meno così: la diffusione dell'Home Equity amplifica gli effetti della perdita della casa (di proprietà) perché consolidando tutti i debiti familiari nel mutuo - garantito da ipoteca - Mr. Average può ottenere tassi di indebitamento più favorevoli e consumare al di là delle sue effettive capacità (commento mio: evidentemente Mr. Average negli ultimi 10 anni è diventato un fanatico della teoria del life cycle con una spruzzata di Tonino Guerra). Se Mr. Average perde la casa, la crisi sul lato dei consumi determinerà una recessione che gli USA in questo momento non si vogliono permettere. Da qui il taglio dei tassi.


La mia banale associazione mentale suona così: quanta gente ha perso la casa (e con essa la possibilità di consolidare nel mutuo ipotecario i propri debiti) dopo Katrina? Che parte era assicurata contro eventi catastrofici (scommetto piccolissima)? Qualcuno ha studiato l'effetto sul prodotto del calo di consumi a livello nazionale seguito a Katrina? Facciamo una proporzione ed ecco il mio worst case scenario. Lo so che scientificamente è un ragionamento aberrante, ma non facendo il ricercatore ho solo bisogno di una proxy... Ecco, siccome non mi sembra che dopo Katrina gli USA siano entrati in recessione, sospetto che la storia che viene venduta sia più stiracchiata della mia analogia.


Tanto per essere ancora più chiaro: a me la storia che la Fed nei suoi modelli esoterici abbia visto una recessione alle porte pare una cagata pazzesca. Idem per una riduzione stabile dell'inflazione core, specie col petrolio che passeggia tranquillamente in zona 80$.

Tanto per essere ancora più chiaro: a me la storia che la Fed nei suoi
modelli esoterici abbia visto una recessione alle porte pare una cagata
pazzesca. Idem per una riduzione stabile dell'inflazione core, specie
col petrolio che passeggia tranquillamente in zona 80$.

C'e' pero' una cosa che non mi e' affatto chiara, dato che anch'io mi aspetto che il lassismo sul fronte dei tassi d'interesse, la politica di dollaro debole, e i conflitti (presenti e previsti per il futuro) in Medio Oriente abbiano sostanzialmente alzato il rischio di futura inflazione: come mai il punto morto d'inflazione (breakeven inflation), ossia la differenza tra i rendimenti dei titoli di stato "normali" e quelli indicizzati all'inflazione, si mantiene ostinatamente cosi' basso? Da questa pagina Bloomberg in questo momento si desume che il mercato delle Treasuries stima un'inflazione media annuale in USA nell'arco dei prossimi 5 anni del 4.22% - 2.17% = 2.05%; nei prossimi 10 del 4.56% - 2.24% = 2.32%; e nei prossimi 30 del 4.86% - 2.19% = 2.67%. Anche per la zona Euro i valori sono simili, e per niente in ascesa (vedi p.es. qui).

(La domanda successiva e': nessuno sa se c'e' un ETF o altro prodotto al dettaglio che permetta di speculare su cio', senza doversi imbarcare in swaps?)

Beh, direi che lo strumento che ti serve è esattamente un bond indicizzato all'inflazione! :)Tips, BTPi o Gilt che sia...