Titolo

Berlusconi e i lavavetri

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Mai pensato che destra e sinistra siano concetti superati. Attenzione peró a non esagerare con la categorizzazione: se non é una battuta, una frase come "Sono quei pochi individui che diventano di destra" mi sembra tradire una visione del mondo un po´ troppo rigida e semplicistica. Gireremo con bandierine rosse o blu sulla testa, per meglio vedere come tira il vento.  Lasciamo perdere, cmq, non é di questo che volevo parlare.


A me pare che Giavazzi voglia dire una cosa diversa, e che lo faccia, consapevolmente, con una buona dose di spirito provocatorio. La sua tesi, come io l´ho interpretata, é che in una realtá come quella italiana, soffocata da lobbies, rendite e particolarismi, una massiccia iniezione di liberismo non possa che essere funzionale agli obiettivi storici della (di una certa) sinistra: giustizia sociale, opportunitá per i piú poveri, ecc.  Inoltre, seguendo un analisi simile a quella condotta da Alberto nell´introdurre il suo cavaliere bianco (oltre che probabilmente per storia e convinzioni personali), Giavazzi ritiene piú proficuo dare indicazioni di policy guardando esplicitamente ad una certa parte politica. Questo é quanto, non penso sia mai stata sua intenzione scrivere trattati di political theory...


 


 


edit:  mi accorgo solo dopo avere scritto che dico praticamente le stesse cose di Calvin quassú... chiedo scusa!

Aggiungo che, in un paese dove gli opinion makers sono dichiaratamente schierati (come giustamente fatto notare da calvin), giavazzi e alesina rappresentano, grazie al cielo, fortunate eccezioni.


Su destra e sinistra, posso concordare che non siano concetti superati, ma per lo meno sono concetti la cui definizione precisa non e' unanimamente condivisa, il che permette una certa flessibilita' di utilizzo

Praticamente hai dimostrato che noi laureati in economia siamo una commodity ;)

"Scienziati imparziali e non ideologicamente schierati" forse suona meglio, ma se la vuoi mettere cosi'....;-)