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Berlusconi e i lavavetri

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neppure da bambino mi limito a puntualizzare su spese e entrate. Se, giusto per avere un'idea più esatta di cosa parliamo:

1) per 'sinistra' intendiamo i governi che si sono succeduti in Italia dal 1996 al 2000 e per 'destra' quelli del periodo 2001-2005

2) per 'livello di spesa pubblica' intendiamo il rapporto tra spesa delle amministrazioni pubbliche al netto degli interessi e il PIL, e per 'livello delle entrate' il rapporto tra entrate tributarie e PIL

allora è sicuramente vero che la sinistra ha aumentato le tasse più della destra ma non è vero che ha aumentato di più le spese. Si guardino i dati contenuti nella relazione 2006 della Banca d'Italia. I dati più interessanti non sono quelli della Tabella 11.2 (132), che include le spese per interessi (sostanzialmente al di fuori del controllo governativo), ma la Figura 11.3 (pag. 135) che mostra l'andamento delle spese primarie correnti. Durante il periodo 2002-2005, lasciando quindi fuori gli anni elettorali, tali spese sono aumentati di un paio di punti percentuali. La storia è abbastanza semplice. La destra ha ridotto (non di molto) la pressione fiscale mediante azzeramento dell'avanzo primario e grazie a una diminuzione esogena della spesa per interessi. Non ha fatto nulla per controllare la parte discrezionale della spesa, che è invece cresciuta.

È possibile, ma i dati non ci sono ancora e non ci saranno per un po', che il governo attuale stia facendo peggio di quelli precedenti (sia di destra sia di sinistra) sul fronte della spesa. Secondo la Tabella 11.2 La spesa è aumentata nel 2006 a uno strabiliante 50,5% del PIL, ma ovviamente ci sono state elezioni a metà anno e quindi l'assegnazione di meriti e colpe è difficile. Vedremo quando usciranno i dati del 2007.