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Berlusconi e i lavavetri

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Asimov, la spesa corrente discrezionale o persino indiscreta, chi ha fatto crescere le tasse e chi le ha fatte scendere, Treu e Biagi ... tutti argomenti interessanti, ma io parlavo d'altro ... 

Provo a rilanciare la mia tesi: la presenza di Berlusconi, Bossi e compagnia alla guida della CdL fa sistematicamente perdere alla stessa un 7-8% minimo di voti che o s'astengono o votano a sinistra turandosi il naso.

Detto altrimenti: (1) il paese e' molto piu' di destra di quanto sembri dai risultati elettorali, (2) gruppi sociali che domandino politiche di destra e liberali ci sono e contano, a mio avviso, tra il 15% ed il 20% dell'elettorato. Pero', soprattutto per la presenza di Berlusconi ma in parte anche per le eredita' storiche che menzionavo, sono sparsi fra i due schieramenti ed in mille altri rivoli personalistici ed ideologici, quindi contano politicamente molto poco.

C'e' un'altra maniera di arrivare alla conclusione (1) senza passare per le mie congetture ed osservazioni sui buoni borghesi ed imprenditori di destra che votano a sinistra. Provate a dare un'occhiata alla distribuzione dei voti prima del "grande crollo", ossia attorno al 1992. Fate il conto di quanto peso aveva allora la "sinistra democristiana" e mappate il tutto nell'elettorato di oggi. A meno che non vi siate convinti che il mondo s'e' spostato a sinistra per qualche miracolosa ragione, tipo il crollo del comunismo, la globalizzazione o la minaccia del terrorismo musulmano, arrivate alla medesima conclusione.

 

... basta guardare ai voti di FI nel 94, unico anno in cui si presento' alle elezioni con un programma politico di destra liberale (privatizzazioni, sanita' privata, flat tax, vouchers per la scuola, ecc.). Prese il 21%. 

Ma secondo te, Michele, e' Berlusconi a fare il centro-destra, o viceversa?

Non ho dubbi: Berlusconi fece questa destra (o centro-destra, come la chiamate in Italia non si capisce perche' ...).

Fu un atto di imprenditorialita' politica geniale, quasi irripetibile, dove l'uomo dimostro' di poter viaggiare a due o tre spanne piu' in alto di quel ridicolo funzionario comunista-giovanilista di Achille Occhetto, che a quel tempo guidava (si fa per dire) il PCI! 

Se Berlusconi non avesse praticato tra il 1992 ed il 1993 la piu' clamorosa discesa in politica che io ricordi nel mondo occidentale, la destra italiana sarebbe stata un'altra cosa. Meglio o peggio? I controfattuali non sono il mio forte, ma senz'altro qualcosa di molto diverso.

Ad ogni modo, acqua passata non macina piu'. Io parlo dell'oggi, e del domani se possibile.

 

Ohibo', ma allora c'e' del marxismo-leninismo anche in te


8'(

?

Troppo ermetica, non l'ho capita ... in che senso riconoscere che SB e' il capo indiscusso della destra italiana e l'uomo che l'ha "forgiata" nella sua forma attuale mi rende non solo marxista ma anche leninista? O forse e' pensare che SB fosse, e forse sia, almeno due volte piu' acuto e coraggioso (nel senso in cui lo sono i grandi giocatori di poker o i grandi impresari che si giocano anche le mutande su una singola idea) di AO che mi rende marx-leninista? Just curious ...

 

 

e' che sembri quasi illuderti nel sogno di un "popolo" di destra "bue" che viene istruito/circuito da Berlusconi.


"marxista" quindi perche' SB sarebbe l'oppio della destra italiana. "leninista" perche' consideri quel "popolo" come un gruppo di imbecilli manipolabili dal primo imbonitore televisivo

consideri [gli elettori di destra] come un gruppo di imbecilli manipolabili dal primo imbonitore televisivo

Non ha detto questo.  Pero', che l'elettore medio di FI guardi la televisione piu della media e tragga le sue informazioni politiche dalla TV e' dimostrato da varie inchieste e sondaggi di Mannheimer ed altri.

Inferire, da quanto io ho scritto, l'affermazione sul popolo bue mi sembra impossibile, a meno che non si ritenga il popolo "bue" comunque, nel qual caso e' inferibile da praticamente qualsiasi ipotesi.

Ci riprovo ancora una volta. A mio avviso esiste in Italia un 15% di elettori che vogliono politiche liberali classiche, oltre che ordine, rispetto delle leggi e cose simili: ossia, politiche di "destra" (Rabbi: ti devo una spiegazione per le virgolette, ma e' lunga ed ho un appuntamento per pranzo). Tali elettori sono il 15% per me ed il 5% al piu' per Sandro, tale questione e' empirica e forse dovrei portare dati a sostegno della mia affermazione, ma anche qui c'e' il pranzo. Faro' domani.

Essi, il 15% di cui sopra, votano parte a destra e parte a sinistra (a destra il grosso vota per FI, ma alcuni anche per la Lega, Casini e persino AN nel Nord e nel Nord-Est in particolare). La parte che vota a sinistra compie, a mio avviso, suicidio politico per pura avversita' - giustificata anche se io per l'Unione non avrei votato ma mi sarei astenuto, cosa che ho fatto - a SB in primis, ed a Bossi, Previti e simili figuri in secundis. Tale divisione politica congiunta alla subalternita' culturale alle "grandi ideologie" (la catto-comunista da un lato, la catto-fascista dall'altro e la borbonico-mafiosa da quell'altro ancora) rendono questa fetta dell'elettorato politicamente impotente. Il che costituisce, a mio avviso, la tragedia eterna della borghesia italiana e del paese tutto, visto che il mitico 15% da li' viene e quasi tutto li' risiede. Insomma, coloro che dovrebbero "guidare" sono invece e continuamente succubi seguaci di parrocchie e vescovadi, case del popolo e case del fascio, cosche borboniche e mafie varie. Questa e' la mia tesi.

Infine, mentre Vladimir Illich era senz'altro convinto che il popolo, specialmente quello proletario, bue fosse, non mi sembra ovvio che questa fosse anche l'opinione del Karletto da Treviri che vedeva il mondo con modelli piu' sofisticati, anche se spesso confusi. Ma questo e' davvero un altro discorso, ed anche se il mio lunch partner ha appena chiamato dicendo che ha 15 minuti di ritardo, troppo lungo lo stesso. Un'altra volta.

 

Michele, non riesco a condividere la tua visione... nessuno ha statistiche alla mano, mi pare, quindi stiamo parlando alla buona, sulla base delle rispettive sensazioni, ma.... vedi davvero tutte queste persone (SETTE-OTTO percento MINIMO di voti!!) le quali:


1) sarebbero disposte a sottoscrivere un serio programma liberale a 360 gradi, comprensivo di manovre fortemente impopolari, presentato da uno schieramento di destra


2) hanno tale senso civico (lo chiamo cosí, nessuno si offenda!) da sentirsi disgustati da questa destra, e perció si rifiutano di votarla.


Tre milioni di persone con lo spirito a metá fra Ferruccio Parri ed un capo scout...:oP

Senza contare l´altro, enorme problema, che da piú parti si sottolinea: morti politicamente Berlusconi e chi lo circonda, ti aspetti davvero un drastico miglioramento della classe politica destrorsa italiana?? Su quali basi?