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Berlusconi e i lavavetri

8 commenti (espandi tutti)

Michele, sono d'accordo su gran parte della tua analisi ed in particolar modo sul fatto che molti abiano votato a sinistra in considerazione della presenza di Berlusconi dall'altra parte - faccio outing, io sono tra questi.


Non credo però che andando via Berlusconi automaticamente vincerebbe la destra.


Tu parti dall'assunto che la destra italiana sia composta da componenti omogenei e che - oggi -  sia solo la presenza di Berlusconi a causare una emorragia di voti.


In realtà le cose mi sembrano un po' più complesse: oggi è proprio Berlusconi a tenere insieme questa destra, composta di opposti estremismi - la lega e AN -  che altrimenti sarebbero naturalmente portati a confliggere violentemente.


E' poi vero che in Italia c'è una una domanda intrinseca di democrazia liberale "pura", ma è anche vero che chi si riconosce in quelle idee ha un rispetto per le regole del gioco (compreso quello fiscale) che l'anima anarcoide dell'attuale centro destra ha ripetutamente dimostrato di non voler accettare, con ciò contribuendo a far disperdere i voti.


L'effetto repulsione vale poi anche per il centro sinistra. Credo ci siano molti elettori che sebbene di tendenza "liberal" abbiano votato dall'altra parte o non abbiano votato affatto perchè non erano disposti a turarsi il naso di fronte alla sinistra "radicale".


In un paese con una diversa storia alle spalle ci sarebbe spazio per un partito liberale di massa, ma in un paese come il nostro credo che ancora per molto tempo si continuerà a votare contro qualcuno e non per qualcosa.

E' poi vero che in Italia c'è una una domanda intrinseca di democrazia
liberale "pura", ma è anche vero che chi si riconosce in quelle idee ha
un rispetto per le regole del gioco (compreso quello fiscale) che
l'anima anarcoide dell'attuale centro destra ha ripetutamente
dimostrato di non voler accettare, con ciò contribuendo a far
disperdere i voti.

Magari avesse venature anarchiche nel senso che al termine da' David D. Friedman. Il guaio e' che tutt'altro: in parte clericale, in parte xenofoba, in parte nostalgica del fascio, e in percentuale non trascurabile assitenzialista e dipendente dalla spesa pubblica.

In un paese con una diversa storia alle spalle ci sarebbe spazio per un
partito liberale di massa, ma in un paese come il nostro credo che
ancora per molto tempo si continuerà a votare contro qualcuno e non per
qualcosa.

Mah, anche in altri paesi le cose non vanno molto meglio. Negli Stati Uniti si dice che i Democrats dicono tutti le stesse cose, mentre ogni Republican ha posizioni diverse: e molte di queste hanno assai poco a che fare col liberalismo. Quando un liberale classico come Barry Goldwater si presento' come candidato nel 1964 prese solo il 38.5% dei voti.

Con la trascurabile differenza che, almeno secondo un paio di autori che ho letto sull'argomento, Goldwater pose le basi politiche per la definizione dell'identità culturale repubblicana nei 40 anni a venire. Pensa che se ne sono accorti persino su wikipedia:


Goldwater is the politician most often credited for sparking the resurgence of the American conservative political movement in the 1960s.Goldwater rejected the legacy of the New Deal and fought inside the Conservative coalition to defeat the New Deal coalition.


Poi sono curioso di una cosa: ma voi che non avete votato Berlusconi pur avendo idee "di destra", mi spiegate le vostre principali motivazioni? Io l'anno scorso considerai esclusivamente il conflitto d'interessi, e come ho già scritto preferisco mille volte un politico in conflitto d'interessi palese e trasparente ad una classe politica collusa con interessi di cui nessuno sembra interessarsi. Vogliamo parlare degli aiuti concessi alla Pininfarina S.p.A., società di cui è proprietario il senatore a vita Sergio? Poi vabbé, è bastato leggere una sintesi del programma di Prodi per convincermi definitivamente, ma questo è un altro discorso...


Tanto per rispondere a michele, domani muore Berlusconi; come si struttura la destra italiana? Guerra civile in Forza Italia sulla successione, Fini prova a cannibalizzare l'elettorato di FI, Casini fa la guerra a Fini, Bossi torna al 10%. La destra rimane all'opposizione per 10 anni. L'Italia esce dall'Unione Europea e segue Veltroni in Africa...

Con la trascurabile differenza che, almeno secondo un paio di autori
che ho letto sull'argomento, Goldwater pose le basi politiche per la
definizione dell'identità culturale repubblicana nei 40 anni a venire.

Eh, 40: non esageriamo. Goldwater (che io apprezzo moltissimo) certamente contribui' a rinnovare il partito repubblicano, ma ci volle lo charme personale di Ronald Reagan a conquistare le masse. Poi purtroppo il partito si perse per strada, toccando il fondo con la coalizione tra neo-conservatives e evangelici che ha portato GWB alla presidenza, e che avrebbe provocato conati di vomito in un jeffersoniano come Goldwater.

Poi sono curioso di una cosa: ma voi che non avete votato Berlusconi
pur avendo idee "di destra", mi spiegate le vostre principali
motivazioni?

Mah, a costo di ripetermi:

- L'UDC e' una collezione di rimasugli della destra DC (e io sono un laico)

- La Lega, che pure mi suscito' qualche speranza alla sua nascita, si e' accartocciata su una linea di xenofobia, protezionismo e provincialismo culturale che e' l'esatto opposto di quel che serve all'Italia (importazione di manodopera e di prodotti a basso costo per forzare la liberalizzazione del mercato del lavoro e tenere sotto controllo l'inflazione). Ha accantonato persone decenti come Pagliarini, e ha imbarcato ex-nazisti come Borghezio. La sua ledership e' di una rozzezza imbarazzante, e come se non bastasse cambia le sue scelte politiche a seconda dei soldi che entrano in cassa (vedi l'improvviso supporto all'orribile Fazio dopo che aveva brokerato il salvataggio di Credieuronord da parte di BPL, e il famoso caso tuttora non chiarito dei 70 miliardi di Berlusconi).

- AN e' ancora piu' statalista della sinistra, e francamente ho poco stomaco per le sue nostalgie piu' o meno confessate del ventennio.

- FI e' la creazione personale di Silvio Berlusconi, e costui e' liberale tanto quanto lo e' Putin (non a caso sono tanto amici). Ha speso gran parte delle sue energie a tutelare i propri interessi, e la sua fissazione e' subordinare il potere giudiziario a quello esecutivo, che va in direzione esattamente contraria ai principi liberali da Montesquieu in poi. Ed e' un demagogo, cioe' un tipo di politico a cui preferirei Belzebu' in persona.

Mo' mi spieghi come potrei votare per questa gente?

Reagan, per l'appunto, è politicamente figlio di Goldwater. Ti pare poco? Poi un politico deve avere anche un appeal che Reagan aveva, ma le idee che ha venduto erano figlie di quelle di Goldwater. Forse più che parlare di effetti sul partito repubblicano avrei dovuto parlare di effetti sulla politica americana nei 40 anni successivi: basta confrontare la piattaforma economica di Carter con quella di Clinton.


Sulle motivazioni, rispondo solo all'ultimo punto perché l'anno scorso si votava in un sistema proporzionale. Altrimenti avrei gioco facile a ricordarti che hai votato per Ferrando, Turigliatto e postmarxismo assortito... Ma non sono sadico fino a questo punto.


FI è la creazione personale di SB, indubbiamente. SB è un imprenditore, e come tale ha un'impostazione che tende a privilegiare il ruolo dei privati rispetto a quello dello Stato, e questo mi sta bene. Ha fatto una riforma del mercato del lavoro e delle pensioni non particolarmente aggressive ma economicamente condivisibili; una riforma della scuola più attenta all'inserimento del mondo del lavoro; è riuscito a non alzare le tasse in un momento di congiuntura macro sfavorevole; non ha aumentato il deficit, intendendo il deficit corretto per il ciclo. Ha sicuramente curato i propri interessi con la Gasparri. Benissimo, vogliamo parlare di Telecom? O di Unipol-BNL? Inoltre quello che per me è fondamentale è che la sua situazione è ben nota, i suoi conflitti d'interesse sono palesi ed è facile rendersi conto di quanto le sue politiche siano pro domo sua o meno. Si trova insomma in una situazione di schifo trasparente, rispetto alla sinistra che si trova in una cloaca di analogo livello, di cui però si parla una settimana all'anno (la settimana della questione morale) che serve come processo catartico per spacciarsi per verginelli per tutto l'anno seguente.


Infine sulla giustizia: dai un'occhiata al Sole di oggi (i primati della giustizia: spese super e processi lenti). Aggiungi che tutti i tentativi di riforma sono stati accolti come attacchi alla magistratura. Aggiungi che la magistratura in Italia è uina casta assolutamente autoreferenziale, priva di contappesi istituzionali SOSTANZIALI. E mi vieni a parlare di velleità di metterla sotto il controlo dell'esecutivo? Forse sarebbe meglio sotto il controllo dei Carabinieri, in effetti...

Condivido in pieno l' opinione di Enzo, ed aggiungo una postilla: Berlusconi è coinvolto in tutta una serie di illegalità gravi, finanche di corruzione giudiziaria (prescritto grazie alle attenuanti).

Ovviamente speravo che i rifondaroli contassero meno, a posteriori mi son mezzo pentito ma soprattutto schifato di dover scegliere tra schieramenti tanto poco attraenti.

P.S. quasi tutti i tentativi di riforma della giustizia erano attacchi alla magistratura.E non vedo come possa essere diversamente visto il numero ed il peso dei parlamentari nei guai con la giustizia.

è riuscito a non alzare le tasse in un momento di congiuntura macro
sfavorevole; non ha aumentato il deficit, intendendo il deficit
corretto per il ciclo.

Calvin, che dati stai guardando? Ci sono tanti modi di 'correggere per il ciclo'. La relazione 2006 della Banca d'Italia tenta di  presentare i dati corretti per il ciclo (e per le misure temporanee va aggiunto; d'altra parte questa è la cosa sensata da fare) in vari punti. Guarda per esempio la Figura 11.2 a pagina 134. Dice l'esatto contrario di quello che dici tu, ossia il governo Berlusconi ha completamente spazzolato l'avanzo primario, e quando si corregge per ciclo e misure temporanee le cose peggiorano anziché migliorare. La Figura 11.3 mostra che le spese correnti 'corrette per il ciclo' hanno seguito lo stesso andamento di quelle non corrette, ossia sono cresciute di un paio di punti del PIL.  Ripeto la domanda, tu quali dati stai guardando?

Ciao sandro, dovrei fare una ricerca estesa ma non escludo di essere io a ricordarmi male, ci mancherebbe. Di solito guardo quelli di Eurostat, magari ci do' un'occhiata stasera.


Curiosità: ma tu hai insegnato in Bocconi verso il 2002? Ho visto la foto e sono sicuro di averti visto all'istituto di Economia Politica quando ero studente...