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Berlusconi e i lavavetri

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Congettura uno: sono d'accordo. Tuttavia lavavetri fuorilegge, niente parassiti nel pubblico impiego, merito e concorrenza nel privato non sono valori di destra, sono valori comuni alla netta maggioranza di destra e sinistra nei paesi del mondo occidentale. Per fare un singolo esempio, a parte l'Italia, lavavetri e ambulanti abusivi non esistono praticamente in Europa occidentale, e inchieste giornalistiche mostrano che anche in Nordafrica e Medio oriente vengono fermati (ed espulsi se immigrati) in un'ora o due.

Congettura due: credo che il 70-80% degli italiani approvi che lo Stato fornisca una gamma completa di servizi minimi occidentali, che appunto include stop ai lavavetri e ambulanti abusivi, nonche' ai parassiti nella pubblica amministrazione. Una parte minoritaria ma non molto di questo 70-80% vota a sinistra, tuttavia indipendentemente da Berlusconi la grande maggioranza non e' comunque disposta a votare a destra.  Fra l'altro, chiunque guidasse la destra, c'e' un esercito di scribacchini e giullari di sinistra pronto a demonizzarlo, fosse anche Mario Monti.

Personalmente stimerei all'1% del totale degli elettori italiani le persone ideologicamente di sinistra ma disposte a votare un governo moderato di centro-destra allo scopo di avere uno Stato decente di stampo occidentale. In passato, gli elettori che hanno votato partiti al di fuori degli schieramenti che promettevano una qualche forma di Stato decente sono stati circa il 3-4% (voto a Segni nel 1994, e voto a Di Pietro nel 2001). Ad essere generosi, hanno votato Segni e Di Pietro un 2% di sinistra, ma Di Pietro e Segni si collocavano al centro. Se per avere una promessa di Stato decente occorre votare uno schieramento di centro-destra, io mi aspetto che il 2% si riduca all'1%.

Congettura numero tre: non sono assolutamente d'accordo. Berlusconi non ha perso perche' e' risultato indigesto ad una frazione di elettori moderati. Perche' mai poi sarebbe risultato indigesto nel 2006 e non nel 2001? Berlusconi ha perso perche' i cittadini del Belpaese dal 1985 ad oggi se la passano sempre peggio, perche' gli apparati statali italiani costano ormai come quelli scandinavi ma in cambio forniscono servizi peggiori o uguali a quelli messicani o tunisini. In queste condizioni, qualunque maggioranza parlamentare e' condannata a perdere le elezioni, non appena gli elettori riescono in qualche modo ad identificarla con l'operato dello Stato in cui vivono.

Dopo Mani Pulite, nel 1994 gli elettori italiani hanno premiato FI+LN+AN perche' apparivano le forze politiche meno compromesse col passato. Nel 1996 hanno premiato la Lega al Nord (20%) per lo stesso motivo, ma non e' stato sufficiente, e piu' o meno per caso ha vinto l'Ulivo. Ebbene, l'Ulivo ha governato 5 anni, ha preso il controllo di 2/3 della RAI, aveva il supporto dei grandi giornali, aveva perfino portato l'Italia nella zona Euro, ma e' stato sonoramente battuto alle elezioni del 2001. Stessa storia con Berlusconi: ha governato 5 anni, ha preso il controllo di 2/3 della RAI, aveva anche TV e giornali di famiglia, ma non e' bastato: nel 2006 ha perso.

Ricordo bene gli appelli degli intellettuali italiani contro Berlusconi+Bossi+Fini nel 1994, 1996, 2001, 2006: sono risultati sostanzialmente inefficaci. Quando Berlusconi appariva come cambiamento rispetto al passato e' stato votato, quando era compromesso dall'aver amministrato lui lo Stato, oppure quando la sua coalizione non comprendeva la Lega e' stato bocciato.

Pertanto, non concordo sulla conclusione parziale 1).  Se Berlusconi non ci fosse, probabilmente avrebbe vinto il centro-sinistra ripetutamente, per mancanza di alternativa, perche' nessun altro avrebbe avuto la volonta' e i mezzi mediatici per mettere insieme AN con la Lega. Ci sarebbe stata una maggioranza catto-comunista a trazione meridionale, che avrebbe aggregato il voto clientelare a Sud scaricando qualche pezzo a sinistra, esattamente come e' avvenuto dopo il 1996: fuori Rifondazione, e avanti con la defezione dal centro-destra di Mastella in Campania, e con la conversione da destra a sinistra delle province calabresi e perfino del governo regionale siciliano (giunta Capodicasa). Ci sarebbe stata una residuale opposizione ideologica di destra post-missina prevalentemente al centro-sud e una forte consenso per la Lega a Nord del Po, ma insufficiente per arrivare al potere centrale. La maggioranza catto-comunista avrebbe avuto buon gioco a classificare Lega, AN e RC come estremisti, dedicandosi quindi all'acquisto del voto clientelare a Sud e del sostegno mediatico confindustriale a Nord con rottamazioni auto per la FIAT piu' aiuti assortiti alle grandi imprese.

Concordo invece sul punto 2), che e' coerente con quanto ho scritto sopra. Gli espedienti della sinistra per conquistare il consenso falliranno perche' semplicemente gli apparati statali italiani non hanno efficienza sufficiente per assicurare i livelli minimi occidentali di legalita'. Una parte troppo grande di spesa statale va semplicemente per stipendiare parassiti funzionali al mantenimento del consenso clientelare. Quello che rimane semplicemente non basta alle necessita' ordinarie di uno Stato. Un comune puo' fare una campagna contro i lavavetri per qualche mese, inventandosi una specie di multa per divieto di sosta potenziata, ma forze dell'ordine e magistratura semplicemente non sono in grado di gestire capillarmente e con efficienza occidentale la gamma completa dei servizi statali minimi di uno Stato normale e cioe' contemporaneamente tenere sotto controllo i lavavetri, gli ambulanti abusivi, l'immigrazione clandestina, l'evasione fiscale oltre il 60% in un terzo abbondante del paese, la giustizia civile 5-20 volte piu' lenta, la giustizia penale 3-5 volte piu' lenta, i trasporti pubblici scadenti, la Scuola che costa come e piu' del resto d'Europa ma che produce pochi diplomati, che poi risultano anche ultimi in Europa per preparazione sia in matematica sia nella comprensione dei testi scritti, il sistema previdenziale costoso, iniquo e inefficiente e cosi' via.

Per fare un singolo esempio: il governo Berlusconi ha voluto contenere l'immigrazione clandestina, ma in Italia e' implausibile classificare la clandestinita', anche in presenza di foglio di via, come reato, perche' semplicemente la magistratura non sarebbe in grado di gestire la materia. Hanno dovuto inventare una specie di multa (esattamente come a Firenze con i lavavetri) per classificare surrettiziamente il reato come violazione amministrativa, cercando poi di affidarne la competenza ai giudici di pace. E ovviamente tutto si e' risolto in un buco nell'acqua.