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Berlusconi e i lavavetri

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scusa michele io non capisco una cosa. giuro che non la capisco. l'ho sentita diecimila volte ma non la capisco. e ora tu me la ripeti. mi riferisco al grassetto al centro della pagina.


la teoria sarebbe che berlusconi sia male non solo perche' e' male (questo tu non lo dici) ma anche perche' esistendo da' ragione alla sinistra di coalizzarsi contro di lui, evitandone lo sfascio. tale coalizione poi viene egemonizzata dalla sinistra massimalista e ne viene fuori lo schifo (questo tu lo dici). ecco riguardo a quanto dici ho i seguenti dubbi


1 ammettendo (e lo ammettiamo) che sia vero, quali sono le implicazioni di policy? che berlusconi si deve ritirare dalla politica perche' altrimenti la sinistra parte per la tangente? e da quando in qua una parte politica ha da decidere quale sia il leader della parte politica avversa?
non regge una cosa del genere in un gioco dinamico; di fatto stai difendendo il principio del "reward the asshole": piu' mi comporto irrazionalmente piu' ottengo quello che voglio ottenere.


2 ti rigiro la questione. la tua teoria mi implica (non so se lo vuoi implicare ma lo implico io) che il cav. come gesto di buona fede dovrebbe lasciare la politica (o spostarsi dietro le quinte) per far venire meno questo sostegno indiretto a bertinotti e alle sue politiche ignominiose. perche' invece non spostare il burden sulle spalle degli elettori di sinistra e dire "smettetela di votare per bersani che tanto poi comanda bertinotti. votate per berlusconi (o per il nuovissimo di zecca partito liberale di michele, per dire... magari) che e' meglio". cioe' non e' che ancora una volta stiamo usando il cav. come scusa per giustificare un comportamento irrazionale dell'elettore di sinistra (a meno che egli non voglia, come sospetto, non politiche liberali ma politiche di Prodi)?


3 il counterfactual michele. chi ce lo dice che se (quando, visto che il life-time constraint e' binding pure per lui) berlusconi lascia la sinistra diventa tutta rose e fiori? e se invece partiamo con lo stesso mantra rivolto al nuovo leader della destra? cioe' tu vedi Rep. non attaccare Formigoni (la "destra religiosa")? o Fini (il "fascista")? sono d'accordo che verso un nuovo leader della destra e' possibile che diminuisca l'odio personale e il vetriolo spinto ma tu sei davvero sicuro che con un Formigoni premier la sinistra non si unisca nella lotta contro la destra religiosa o contro un premier fascista? io non sono sicuro. anzi se dovessi scommettere... la politica e' infatti una questione di politics piu' che di policies (gli economisti e il loro razionalismo fanno fatica a vederlo), e politics e' soprattutto identita'. e la sinistra e' identitariamente diversa dalla destra. e si uniranno sempre contro la destra, perche' la destra e' l'identita' opposta (stessa cosa e' vera nell'altra direzione).


4 conterfactual bis e conclusione. cioe' fammi capire il tuo counterfactual e' che quando berlusconi lascia succede cosa? che i comunisti non saranno piu' comunisti e prodi non sara' piu' prodi (o veltroni, veltroni)? succedera' che veltroni fara' il governo con il nuovo leader di forza italia e insieme faranno le grandi riforme? o piuttosto veltroni continuera' a governare con bertinotti? la sinistra sta con la sinistra (soprattutto in un sistema tendenzialmente bipolare come il nostro) a prescindere da berlusconi. e dunque il governo della coalizione di sinistra sara' determinato dal peso relativo della sinistra massimalista e della sinistra riformista, che non ha nulla a che vedere con berlusconi e l'odio contro di lui.


insomma tutto cio' per dire che berlusconi e le vicende interne alla sinistra, la lotta tra riformisti e massimalisti sono probabilmente ortogonali rispetto al cav. e che attribuirgli anche i mali della sinistra oltre che quelli della destra mi sembra eccessivo.