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Ode al commentatore

5 commenti (espandi tutti)

cosa ne pensate, tu e gli altri commentatori, dell'idea di aprire i
commenti ad utenti non registrati?

Permettimi di sconsigliarlo: vi troverete invasi da insulti, SPAM, link publicitari e scemenze varie. Si potrebbe fare solo con una moderazione da vostra parte (cioe uno di voi da una rapida scorsa ad ogni commento prima che sia publicato ed elimina quei messaggi assolutamente inutili).

Concordo al 100%

Tra l'altro MICHELE ha dimostrato ampliamente che chi vuole commentare anonimamente può farlo senza problemi: basta registrare un' utente fasullo. 

Grazie delle risposte. Anch'io sarei poco favorevole all'apertura indiscriminata al commento anonimo di utenti non registrati.

La mia idea sarebbe quella di lasciare la moderazione a un gruppo selezionato di lettori (noi non avremmo il tempo di farlo). Secondo me l'idea non funziona nel Blog di Beppe Grillo perche' (1) tutti gli utenti registrati possono votare, ed in quel blog sono veramente molti (2) la visione "di default" dell'articolo contiene tutti i commenti, compresi quelli moderati negativamente. Simile critica si potrebbe rivolgere al sistema di moderazione delle recensioni dei libri su amazon.com

Invece, vorrei che di default fossero visualizzati solo i migliori commenti; i commenti moderati negativamente sarebbero "seminascosti" e potrebbero essere visualizzati assieme agli altri al costo di un ulteriore "click". Insomma, non si censurerebbe niente, ed inoltre si potrebbe lasciare al lettore la scelta della qualita' dei commenti da visualizzare inizialmente. Inoltre, si potrebbe stabilire che I commenti di chi pubblica anonimamente o senza registrarsi
apparterrebbero, inizialmente, alla categoria dei commenti "seminascosti", e verrebbero
visualizzati assieme ai commenti migliori solo dopo moderazione
positiva.

...la prospettiva non mi alletta... perché mai cambiare l'esistente, a questo punto?? Non mi pare che il sito funzioni male... e c'è un guadagno netto in semplicità!

un suggerimento nella direzione opposta: disincentivare l'anonimato
dei partecipanti. non siamo mica pentiti di mafia o delatori che hanno
bisogno di restare anonimi. infatti molti tra noi non solo si
conoscono anche se sono formalmente anonimi sul blog, ma non hanno
nessun problema a rendere pubblica la propria indentita' (e forse e'
proprio per questo che nFa e' un blog dove le discussioni sono
interessanti e di elevata qualita'). il notaio
alberto barone a suo tempo si disse basito da tanta disinvoltura e disse a gianluca:

a Lei sembra normale , quando si interviene in un blog o in un
dibattito , sapere e chiarire chi si ha di fronte . E' giusto , appare
normale , schietto , sincero , genuino , onesto. In Italia non è vero ....

ecco: anche a me sembra normale e tutto il resto. se in italia cio'
non e' sempre vero, peggio per gli altri: se quello che pensa in
proposito barone e' quello che pensa chi tipicamente vuole restare
anonimo, vuol dire che l'anonimato puo' generare forme di selezione
avversa dei partecipanti.

in
pratica si puo' limitare l'anonimato mediante
forme di "validazione" degli indirizzi di posta elettronica, e in
generale di verifica dei nuovi utenti da parte dei redattori: se nFa e'
un club privato non c'e' nulla di male a chiedere che gli ospiti si
tolgano il cappuccio o il passamontagna prima di entrare, no?