Titolo

Ode al commentatore

1 commento (espandi tutti)

un suggerimento nella direzione opposta: disincentivare l'anonimato
dei partecipanti. non siamo mica pentiti di mafia o delatori che hanno
bisogno di restare anonimi. infatti molti tra noi non solo si
conoscono anche se sono formalmente anonimi sul blog, ma non hanno
nessun problema a rendere pubblica la propria indentita' (e forse e'
proprio per questo che nFa e' un blog dove le discussioni sono
interessanti e di elevata qualita'). il notaio
alberto barone a suo tempo si disse basito da tanta disinvoltura e disse a gianluca:

a Lei sembra normale , quando si interviene in un blog o in un
dibattito , sapere e chiarire chi si ha di fronte . E' giusto , appare
normale , schietto , sincero , genuino , onesto. In Italia non è vero ....

ecco: anche a me sembra normale e tutto il resto. se in italia cio'
non e' sempre vero, peggio per gli altri: se quello che pensa in
proposito barone e' quello che pensa chi tipicamente vuole restare
anonimo, vuol dire che l'anonimato puo' generare forme di selezione
avversa dei partecipanti.

in
pratica si puo' limitare l'anonimato mediante
forme di "validazione" degli indirizzi di posta elettronica, e in
generale di verifica dei nuovi utenti da parte dei redattori: se nFa e'
un club privato non c'e' nulla di male a chiedere che gli ospiti si
tolgano il cappuccio o il passamontagna prima di entrare, no?