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Claro fuera de juego de Trezeguet

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L'anonimo Siracide, come altre volte, ne azzecca due e ne buca tre. Giocasse al baseball e le azzeccate fossero home-runs sarebbe il piu' grande campione di tutti i tempi.

Poiche' questo dibattito alquanto leggero l'ho provocato io con la mia svista televisiva, mi sento chiamato in causa.

Domanda numero uno: leggi prima di scrivere? Ho ammesso d'essermi sbagliato, e per iscritto. Vuoi una dichiarazione di colpa con firma vidimata da un notaio ed inviata via raccomandata con ricevuta di ritorno? Piu' razionale d'aver ammesso l'errore, non vedo cosa ci sia. Quindi, insisto: leggi prima di scrivere o scrivi perche' hai voglia di sfogarti e protestare.

L'italiano: io sto dalla parte tua, sull'italiano. Pero' occorre essere coerenti in queste cose, non fare il pick and choose, ossia scegliere pro domo tua. Com'e' che questa particolare idiosincrasia della rete non ti piace ed invece l'anonimato lo adori e pratichi? Entrambe sono strane caratteristiche della rete e dei blogs, e le trovo entrambe irritanti. La prima perche' da' fastidio leggere cose scritte male, incomprensibili, sgrammaticate, la seconda perche' mi sembra l'ovvia manifestazione di un complesso d'inferiorita' mista a codardia mista ad insoddisfazione per cio' che si e' nella vita "reale". Non a caso, si vede in questo sito un po' ed in molti altri dove gli anonimi abbondano moltissimo, l'anonimo tende ad essere piu' aggressivo, vago, incoerente, personalizza le discussioni, morde e fugge, a volte offende, s'incazza o provoca. Insomma, l'anonimato e', nella maggioranza dei casi una scusa per scaricare le proprie rabbie e frustrazioni molestando gli altri. Ti piace? Tientelo, ma non venire a spiegarmi che dovrei avere i tuoi gusti, a mio avviso motivati da quanto sopra, e che i miei sono demenziali. Si da' il caso che, seppur con intensita' diverse, tutti quelli che fanno nFA classifichino l'anonimato in un intervallo che va da "non gradevole" a "disdicevole". Abbiamo il diritto ad avere le nostre preferenze, o dobbiamo consultare lo psicologo anonimo per scoprire quali dovrebbero essere le nostre vere preferenze?

Summing up: se questa mattina ti sei svegliato male, che colpa abbiamo noi? E se ne nFA non ti piace, vuoi che ti spieghi come si fa a NON leggerlo?

 

Mi sembra che te la prendi un po' troppo. Non è che pure tu, come altre volte, prima ne sbagli 3 e poi ne azzecchi due? Io ho scritto tutto col sorriso sulle labbra (che purtroppo non si vede scrivendo anche se all'inizio del mio intervento parlavo appunto di sorriso).

Poi non mi riferivo certamente a te, direttamente nè personalmente: ho ben letto il tuo intervento, le tue repliche, il tuo ravvedimento... niente da dire su questo. Mi faceva sorridere appunto che in molti, da "bravi" italiani calciofili, su un argomento così leggero si siano infervorati senza inibizioni quando spesso sono invece razionali etc. etc.

Modo di scrivere e anonimato, invece, non li metto sullo stesso piano. Sì, d'accordo con te, anche a me non piacciono entrambi. Ma quello che volevo sottolineare io riguardo l'anonimato era il fatto che ci si "infastidisce" (ma il termine è esagerato, non ne trovo di migliori, scusami) se uno si firma col suo vero nome "Pinco" e non riusciamo ad identificarlo, considerandolo quindi anonimo. Ma, mi chiedo, se si firmasse anche col cognome "Pinco Pallino" oppure ci dicesse dove abita, non sarebbe ugualmente anonimo? In uno dei primi miei interventi sono stato etichettato come "anonimo" e allora mi ero presentato, ma credo che nulla sia cambiato nei miei confronti... rimango un anonimo. Spero di essermi spiegato. Insomma se per il modo di scrivere si può sempre adottare un'etica e applicarla, per l'anonimato, nonostante dettagli e presentazioni, non sempre si può ricoprire la lacuna se non dopo molti contatti (anche virtuali per carità)... per cui semplicemente non comprendevo il sottolineare che uno non lo conosco.

Ah, quali sono le due che ho azzeccato e le tre no?

P.S. hai dimenticato un punto interrogativo ;-) e... summing up = riassumendo? :-)