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La libertà di parola in Italia

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Mastella sarà anche bravo a intrigare, ma come relazioni pubbliche è proprio un ciuccio. Con la sua denuncia ha fatto un enorme servizio al blog  mastellatiodio, comportandosi più o meno come quei dementi che non si rendono conto che il modo migliore per far pubblicità a un film porno è quello di tentare di censurarlo. La vicenda è comparsa sui giornali nazionali e apparirà ancora, scommetto che le visite al blog sono cresciute esponenzialmente. Il blog continua a essere attivo e non mi aspetto che venga zittito any time soon (ovviamente mi auguro che non venga zittito mai); la situazione della libertà di espressione in Italia è sicuramente peggiore che in America, ma siamo pur sempre meglio della Birmania. Anche se venisse effettivamente zittito, con tutta questa pubblicità verrebbero fuori (sono già venuti fuori) 100 blog analoghi.

Insomma, per Mastella la denuncia è proprio un disastro autoinflitto. La cosa triste è che probabilmente non pagherà nulla per questa cattiva pubblicità che si è procurato. Mastella non ha certo bisogno di convincere le masse. Alle ultime elezioni l'UDEUR prese l'1,4% dei voti; chi lo ha votato, mi azzardo a dire, sapeva benissimo che razza di personaggio egli fosse, e dubito che verrà scosso nelle sue convinzioni da storie come la visita al GP di Monza. E dall'alto del suo 1,4% dei voti, probabilmente destinato a cambiare assai poco, il nostro è riuscito a prendersi il Ministero di Grazia e Giustizia e si prendere altri ministeri nel futuro in governi di qualunque colore. 

con tutta questa pubblicità verrebbero fuori (sono già venuti fuori) 100 blog analoghi

Ecco qua uno: iononodiomastellamamifalostessocagare: che riporta persino una campagna per creare cloni del blog originale. Fun!