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La libertà di parola in Italia

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Grazie per le precisazioni. Ne aggiungo una io: Google e' coinvolta nella vicenda come proprietaria di blogspot, il fornitore del blog. Mi chiedo pero': se io adesso scrivo una lettera alla procura indicando tutti i cloni di quel blog come possibili diffamatori, c'e' qualcuno alla procura che perde una mattina ad "aprire fascicoli?". Non c'e' un minimo di controllo di "plausibilita'"?

Sono d'accordo che la liberta' di parola non sia minacciata in questo caso. Il fatto pero' rivela quanta poca cultura delle liberta' civili ci sia fra i politici e nella stampa: e' uno dei casi in cui occorreva coprire di ridicolo l'autore della denuncia.

Comunque, anche dando la colpa a Mastella per aver attivato la denuncia e aver fatto perdere tempo prezioso alle forze dell'ordine, mi piacerebbe riflettere sul vizietto italico della denuncia per diffamazione. Non capisco se si tratta di una legislazione che ha una definizione piu' comprensiva del reato rispetto ad altrove, o se effettivamente tutte queste denunce vengono di fatto archiviate o ignorate dalle procure, e vengono fatte solo per pura ignoranza o a scopi pubblicitari.