Titolo

La libertà di parola in Italia

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Ok, ma se si son presi la briga di "sniffare" la tua connessione per un paio di giorni è probabile che le password le abbian già e ti faccian notare che questo omonimo è pure coinquilino, a meno che tu sia rigoroso nell' utilizzo di crittografia e quant'altro.Ed essere rigoroso vuol dire anche non venir qui a linkare il tuo articolo attribuendotene la paternità, non pubblicizzarlo su oknotizie o digg o simili, non scriverne a gente che ha la posta su server italiani, non memorizzare le password nel browser, cancellare ogni mail relativa al servizio... mi fermo perchè questo non vuol essere un tutorial, ed io stesso non mi son mai posto il problema seriamente.

In ogni caso il mio punto era che mantenere l' anonimato in rete rispetto alle autorità è possibile ma non semplicissimo, difficilmente vi ricorre uno che si limita ad esprimere opinioni che ritiene legittime in uno stato dove vige la libertà d'espressione.Inoltre pochi blogger ne sanno abbastanza per praticarlo.