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La libertà di parola in Italia

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Sul principio siamo d'accordo, ci mancherebbe.

Qui però non stiamo parlando di  reati o di documenti falsificati, ma al più di presentazione tendenziosa di fatti reali.Se un direttore di telegiornale non sa che rispondere a chi gli da del buffone e reagisce a sputi è un problema suo.Inoltre riguardo la privacy non credo di possa applicare ai personaggi pubblici lo stesso metro valido per un cittadino qualsiasi, se no dovremmo chiudere tutti i giornali scandalistici.

Detto questo, l' oscuramento cautelativo dell' articolo incriminato mi sembra un provvedimento ragionevole, il sequestro dell' intero blog decisamente eccessivo.Sulla carta stampata si impongono rettifiche, mica si chiudon testate, almeno non per faccende simili.

Infine credo che una normativa pensata per l' editoria tradizionale vada un po' rivista per i nuovi media: una sanzione ragionevole per la Mondadori può essere mostruosa per un blogger.