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La libertà di parola in Italia

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se uno il senso del ridicolo non ce l'ha, evidentemente non se lo puo' dare: 

 

ANSA  2007-10-08 01:10
MASTELLA, RISCHI DI RITORNO TERRORISMO MAI SCOMPARSO
(di Emanuele Riccardi)
NEW YORK - Per il ministro della Giustizia Clemente Mastella il clima che si è creato in Italia rischia di rilanciare il terrorismo, che nel nostro Paese non è mai sparito completamente. E si respira anche un anticlericalismo simile a quello della Napoli dell'Ottocento, dove in certi ambienti il fenomeno andava di moda.

La seconda giornata italo-americana del Guardasigilli, a New York per le celebrazioni del Columbus Day, anche ieri si e' tinta di toni polemici sulla situazione italiana. Dopo avere deposto una corona di fiori davanti al monumento dedicato a Cristoforo Colombo, a Columbus Circle, a due passi da Central Park, e prima di recarsi a Brooklyn, ad assistere ad una messa - in italiano - nella chiesa di Sant Athanasius, il ministro scambia alcune battute con la stampa in un elegante bar dell'Upper East Side. Si torna a parlare del clima politico italiano, cioé quello che lo stesso Mastella ha già definito più di una volta un vero e proprio linciaggio politico, non solo nei suoi confronti ma anche rispetto al presidente del Consiglio Romano Prodi. Oltre alle polemiche scaturite da 'AnnoZero', riaffiorano quelle precedenti sull'aereo di Stato che lo portò, insieme con il vicepremier Francesco Rutelli, a Milano per seguire il Gran Premio di Monza.

Questa volta il ministro ci va forse ancora più duro: il clima politico attuale "rischia di essere un terreno di coltura di un neo-terrorismo che in Italia non è mai stato eliminato completamente", neppure dopo l'attentato a Marco Biagi. E "questo clima - aggiunge Mastella - rischia di essere uguale a quello della prima volta in cui venne messa in discussione la legittimità di un governo della Dc". Non lo dice apertamente ma il riferimento, neppure troppo velato, è agli anni di piombo e forse anche alla vicenda Moro. Accompagnato dalla moglie Sandra Lonardo, dall'ambasciatore in Usa Gianni Castellaneta e dal Console Generale a New York Francesco Maria Talò, Mastella giunge poi alla Chiesa Sant Athanasius di Brooklyn, per assistere ad una messa in italiano. L'accoglienza è molto calda, e colpisce in particolare la coesione di qu

Alla fine della messa, nella basilica inferiore della grande chiesa anni Venti, a sorpresa Mastella viene chiamato a pronunciare qualche parola dal vescovo di Brooklyn, Nicholas Di Marzio. "C'é una spinta anticlericale oggi in Italia, un fenomeno simile a quello, a Napoli, ai tempi di Bartolo Longo", beatificato da Giovanni Paolo II per la sua eccezionale conversione dopo anni di anti-clericalismo particolarmente spinto, nella seconda metà dell'Ottocento, spiega tra l'altro il ministro, in una sorta di omelia laica. Scambiando poi alcune battute con i giornalisti italiani, Mastella riconosce che le sue parole non sono state pronunciate per caso, e si riferiscono ancora una volta al clima attuale in Italia, legato in particolare ad alcune trasmissioni televisive.

Il ministro è comunque molto soddisfatto dell'accoglienza ottenuta: "Sto ricevendo un grande supporto qui a New York -spiega Mastella- Tutti mi dicono di tenere duro ed andare avanti. La comunità italo-americana è molto attenta alla politica di casa nostra". Oggi sarà l'ospite d'onore italiano della tradizionale parata, sulla Quinta Strada, del Columbus Day, dopo avere assistito a una messa nella Cattedrale di San Patrizio. Sabato sera, Mastella e signora hanno presieduto il tavolo d'onore della cena annuale, nel teatro del mitico hotel Waldorf Astoria, della Columbus Citizens Foundation.


PM CATANZARO: LA PAROLA AL CSM, DOMANI SIT-IN PROTESTA
ROMA - Sono arrivati a Roma ieri sera Mariano Lombardi e Luigi De Magistris, il procuratore capo di Catanzaro e il suo sostituto per i quali il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha chiesto il trasferimento cautelare d'urgenza. A decidere sara' oggi la sezione disciplinare del Csm, che si riunira' in mattinata mentre davanti palazzo dei Marescialli si terra' un sit-in di protesta promosso dal comitato spontaneo 'Pro De Magistris', che a favore del pm ha gia' raccolto 90 mila firme. La presenza a Roma dei due 'incolpati' lascerebbe presupporre una loro richiesta di intervento davanti al 'tribunale delle toghe'. Ma non e' detto che il Csm decida oggi. La settimana che si apre, in ogni caso, si preannuncia infuocata: quando mercoledi' prossimo si riunira' il cda della Rai, non si potra' non parlare delle aspre polemiche sulla trasmissione 'Annozero' dedicata al caso De Magistris.

Lo slittamento della decisione del Csm potrebbe dipendere dall'arrivo, in questi ultimi giorni, di nuovi faldoni di accuse contro i pm di Catanzaro , oltre alle seimila pagine (tra relazione e allegati) della prima ispezione condotta dagli '007' del ministro Mastella per far chiarezza sulla conduzione dell'inchiesta 'Toghe lucane'. Venerdi' scorso - neanche dodici ore dopo la trasmissione di Michele Santoro - Mastella ha allargato il tiro, e ha inviato al Csm un'integrazione all'originaria ''incolpazione'', contestando a De Magistris ulteriori irregolarita', stavolta in relazione alla conduzione di altre due inchieste , 'Why not' (nella quale e' indagato anche il presidente del Consiglio Prodi), e 'Poseidone'. Comportamenti ''gravemente scorretti'' nei confronti dei suoi superiori e dei colleghi; un ''disinvolto rapporto con la stampa'' (specialmente per quanto riguarda l'avviso di garanzia a Prodi); la tardiva iscrizione del registro degli indagati del senatore Luigi Pittelli (Fi) e del generale della Gdf Walter Lombardo Cretella, i cui nomi sono stati tenuti segreti in un armadio blindato della Procura: queste le ultime accuse mosse da Mastella a De Magistris.

Con una mossa a sorpresa, pero', il difensore del procuratore Lombardi (di cui il ministro ha chiesto il trasferimento per omessa vigilanza sul suo sostituto), ha chiesto al Csm non far entrare queste ultime accuse nel fascicolo su cui il 'tribunale delle toghe' dovra' esprimersi. Se l'istanza di inammissibilita' verra' accolta e se la difesa - o l'accusa, che oggi sara' rappresentata dal sostituto procuratore generale Vincenzo Geraci - non presenteranno richiesta di rinvio, allora la sezione disciplinare del Csm comincera' l'esame di merito. Nel caso in cui la decisione arrivi in serata - anche se ai piu' sembra improbabile - il ministro della Giustizia Mastella potra' commentarla durante la puntata di stasera di 'Porta a Porta, in collegamento da New York, dove si trova in occasione del Columbus day.