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Perché si dicono tante sciocchezze nel dibattito economico in Italia

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spigolatura

il salvia 15/6/2015 - 03:56

buona notte. intanto mi presento. amo le discussioni astratte e detesto le maiuscole. ho studiato filosofia e non ho mai smesso di esercirtarla sono estasiato dalla purezza dei concetti economici.

sono anche molto contento di aver scoperto questo blog, credo che avrò molto da imparare.

penso anche che il diavolo si nasconda nei dettagli. c'è una cosa che in questo interessante articolo mi ha colpito particolarmente, ed è un'avversativa (se ho buona memoria di analisi del periodo) con cui inizia un periodo. cito testualmente: "non solo il livello assoluto dei prezzi è irrilevante..."
nell'esatto istante in cui l'ho letta ho avuto questa visione: una signora di mezza età che esce di casa verso le 8 per le varie incombenze e rientra verso le 19, finite le incombenze stesse si occupa di mettere a tavola la famiglia e poi di rilassarsi un  paio di ore prima andare a dormire.

ecco. poi la stessa signora la vedo durante la venticinquesima, ventiseiesima e ventisettesima ora della giornata girare come un'assatanata per tutti i supermercati del suo quartiere (e limitrofi) per segnarsi su un taccuino tutti i prezzi. poi la vedo tornare a casa e durante la ventottesima ora aggiornare il file di excel apposito, prendere le decisioni migliori (e che magicamente rendono più efficiente il mercato) e infine durante la ventinovesima ora recarsi a fare gli acquisti razionali sotto l'occhio benevolo di milton friedman che le sostiene la carta di credito al momento dell'acquisto.

 

complimenti per il blog

l'incessante lavorìo di rilevazione, confronto, elaborazione dei prezzi della pasta viene svolto dai produttori e distributori della stessa. la signora di mezza età può stirarsi du' camicie in più (oppure lustrarsi la bici da corsa: le signore di mezza età non son più quelle di una volta, il mercato efficente ha giovato loro parecchio).

una volta che il maschio di casa "che si occupa di politica" ha dato mandato ai suoi rappresentanti di combattere le barriere d'accesso al mercato, cioè licenze commerciali, libertà di prezzi e di comunicazione, monopoili o cartelli di produttori, in una parole la concorrenza, la signora può stare serena. non è necessario, in un settore passabilmente concorrenziale, fare gare d'appalto ogni volta, il buon prezzo secondo le mie preferenze mi viene servito subito. e il direttore commerciale che ha sbagliato di un centesimo, perde il posto. bello, vero?

per pasta e mutande, funziona benissimo. con carrozzieri e dentisti, magari meno; con l'acqua del sindaco, non mi far parlare.