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Perché si dicono tante sciocchezze nel dibattito economico in Italia

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http://www.lastampa.it/2016/06/10/italia/cronache/la-pi-grande-industria-il-riciclaggio-di-denaro-xSJSQmr89cuKiyub3G8UcJ/pagina.html

questo pippone, sconclusionato come pochi altri, occupava quasi una pagina intera della stampa di venerdì scorso. molto rimane da fare ma i Nostri sembrano ben motivati, in alto i calici!

:)

michele boldrin 12/6/2016 - 17:46

Ti e' sembrato davvero cosi'? Mi fa piacere, anzi credo ci faccia piacere!

non capisco aiuto

Carlo 13/6/2016 - 03:02

Non capisco cosa ci sia di poco allarmante o futile da non essere considerato importante come problema. Saro' pure ignorante e semplice come modo di pensare, ma che il sistema economico attuale non mi piace sta diventando in me sempre piu' una certezza. Poi se ci sono persone importanti, auterevoli e con spanne davanti a me in cultura, intelligenza e tutto quello che vuoi che insistono che sia il "migliore sistema possibile", mi viene il dubbio di essere un completo imbecille!!

Finanza e governo devono essere separati, ma come?? chiedo umilmente inputs!!

Non sono sicuro di poterlo postare, ma leggendo l'articolo su Noam Chomsky ho travato su Netflix questo interessante documentario. Semplice, lineare, che probabilmente non affronta tutti gli aspetti ed ha varie lacune, l'autore non vi e' nemmeno molto simpatico, ma sta di fatto che quello che dice non sembra per niente sbagliato. Ripeto saro' banale ed ignorante, ma deve essere per forza piu' complicata la miglior soluzione possibile???

Requiem for the American Dream

bene il senso della tua obiezione/domanda.

il link che ho postato porta ad un articolo pubblicato con evidenza su un importante quotidiano nazionale, che è un esempio di confusione mentale ed ignoranza della materia. il mio punto, molto semplice, è che nessuno ci fa caso, all'interno della redazione della stampa e anche nelle redazioni dei giornali concorrenti; il livello attuale è questo, insomma.

per rimanere sul concreto, copio e incollo a casaccio:

Delitti che generano un enorme bottino (calcolato freddamente, valutando rendimenti attesi contro l’eventuale penalità), sottratto a un enorme numero di vittime. Secondo le Nazioni Unite la crisi del 2008, frutto della speculazione finanziaria, è costata 1.100 miliardi di dollari in termini di occupazione e produzione persa, e ha estorto ai tesori nazionali 430 miliardi di dollari per assistere (a volte, nazionalizzare) le istituzioni fallimentari. 

 è un'affermazione ragionevole? il valore di casa mia si è ridotto rispetto al 2007 e la differenza se la sarebbe presa un tizio con bretelle e sigaro? ottimo , allora adesso basterebbe rivoltargli le tasche.

la tua domanda è quella di milioni di persone intelligenti e per bene, inclusi non pochi fra i miei più cari amici, e merita una risposta accurata. Ti do la mia cominciando col segnalarti i punti in cui Chomsky (secondo me) dice stupidaggini.

“In democracy […] the government carries out actions determined by the population”: FALSO, le cose sono molto più complicate, per fortuna! Nella parte omessa della citazione C. dice invece una cosa accettabile e, nella sua vaghezza, ben diversa: “public opinion is going to have some influence on policy”. Il passaggio da questa tesi all’altra è fatto come se le due cose fossero equivalenti: non so dire se per stupidità, ignoranza o disonestà. Il resto del discorso su questo tema è un continuo mix di stupidaggini e (poche) sensate ovvietà; la sintesi che C. stesso ne fa è la lotta fra “reduce inequality” e “reduce democracy”: una formuletta semplicistica che non rende conto dei problemi e dei conflitti sociali reali. Per avere un’idea realistica e seria al riguardo, segui il blog di Zingales: https://promarket.org/. Confronta i due modi di trattare il medesimo tema, cioè il rischio che il ‘potere economico’ condizioni indebitamente il ‘potere politico’, e vedrai tu stesso la differenza. Zingales & c. propongono soluzioni concrete di problemi ben definiti, problemi e soluzioni interne al sistema economico attuale; C. delinea problemi immaginari, caricature ideologiche dei problemi reali, e propone soluzioni altrettanto immaginarie e vaghe all’interno di un sistema sociale alternativo del tutto indefinito, quel genere di cose che perfino Marx chiamava con disprezzo utopie.

Ho guardato i primi 10’ e 30” del documentario, che dura 1h 12’ e 45”. Francamente non ce la faccio a sorbirmi il resto. Spero che qualcun altro mi dia il cambio proseguendo nella disamina del discorso di Chomsky. Resto dell’idea che sia utile rispondere a dubbi come quelli espressi da Carlo.

NC e' grande linguista e forse anche grande "scienziato" della mente umana in generale. 

Ma meglio si attenga a quello, non all'economia ed alle scienze sociali. Su quei terreni e' solo un poveretto mal informato con visioni complottistiche del mondo.

Le cose serie che scrive e che meritano essere considerate e discusse, sono esaminate in altri articoli su questo blog (vedasi quello recente di Artemij Keidan). Le stronzate di questo video delirante non meritano attenzione alcuna. 

le pseudo-analisi socio-economiche di Chomsky, e di altri simili a lui ma forse di nessuno fra loro quanto le sue, hanno una grande e dannosissima influenza su tantissime persone, ripeto, anche intelligenti e perbene, lo dico per esperienza diretta. Perciò "le stronzate di questo video delirante" (concordo) meritano attenzione e critica accurata da parte di qualcuno che ne sia capace e abbia tempo e interesse a farlo -- come è stato utile criticare Tremonti, nonostante la diversità dei due casi e del tipo di influenza sociale che hanno.

Io ho messo le mie dieci righe, tirate giù in modo anche poco accurato, e poi mi sono cadute le braccia e non ce l'ho fatta a fare di più e meglio. Dica Carlo, per favore, se le ha trovate comunque di aiuto. E, se Boldrin e gli altri redattori non rimanessero contrari,  lo incoraggerei a dire più precisamente quali sono i suoi dubbi.