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Perché si dicono tante sciocchezze nel dibattito economico in Italia

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Bella questa idea del modello super-fisso!

A parte gli influssi accademici, questo modello super-fisso ha grande diffusione nella vulgata perchè ha il grande vantaggio di essere sempliciotto: un certo prezzo (ad esempio il salario) si muove ed una sola cosa cambia (ad esempio la distribuzione del reddito).

Eppure stento a credere che le persone non facciano un po' di autoanalisi e non ragionino su quanto le loro decisioni siano influenzate dai prezzi. 

Si aggiunga poi il dogmatismo, ovvero lo sprezzo per la verifica empirica: un modello che piace ad un certo studioso per le sue implicazioni politiche non verrà mai falsificato, appunto perchè manca la volontà (se non la capacità) di confrontarlo in maniera rigorosa con i dati.

Eppure in certe aree dell'economia si è formato negli anni un consenso abbastanza solido, ad esempio nella gestione della politica monetaria. Vedi l'articolo di domenica di Francesco Daveri sul Sole, che citava un decalogo di nove (?) leggi di politica monetaria formulato da.... qualcuno mi aiuti perchè non mi ricordo più il nome!

E' proprio vero che la cattiva economia (quella dogmatica) deve scacciare quella buona (quella basata sulla verifica empirica) dal dibattito politico e sui media? Speriamo di no! 

Eppure in certe aree dell'economia si è formato negli anni un consenso
abbastanza solido, ad esempio nella gestione della politica monetaria.
Vedi l'articolo di domenica di Francesco Daveri sul Sole, che citava un
decalogo di nove (?) leggi di politica monetaria formulato da....
qualcuno mi aiuti perchè non mi ricordo più il nome!

Ho provato a ritrovare l'articolo (con poco sforzo) su internet senza successo. Qualcuno sa chi ha scritto questo decalogo? (Taylor maybe?) Tutto mi sembra tranne che le banche centrali usino una regola chiara per la conduzione della politica monetaria. Se un consenso si é formato non sembra che funzioni molto bene, come fa notare Michele.

Non mi sembra che l' articolo di Daveri sia reperibile in rete. In ogni caso si faceva riferimento a questo (quasi) decalogo di politica monetaria.

Sarebbe lo stato dell' arte: un' ossatura di Friedman (principi 1, 2, 3) lardellata dal ruolo sempre più centrale delle aspettative (principio 4), il tutto condito con la teoria dei giochi, senza dimenticare la solita regola di Taylor, principio 5.

Poi c' è sempre il principio 9: quando il casino delle asimmetrie informative imperversa, allora dimenticarsi pure i precedenti principi. Va bene tutto pur di evitare il collasso di sistema.