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Perché si dicono tante sciocchezze nel dibattito economico in Italia

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Ricordo solo che l'appello menzionato da Jan Cigar (?) scaturiva da un caso di discriminazione intellettuale preventiva a danno di un gruppo di studenti di Cambridge. Di qui la mia adesione e, a giudicare dalle firme, penso anche quella di molti altri. Che non significava certo condivisione di una particolare scuola più o meno eterodossa di pensiero. E comunque "Let a hundred flowers bloom; let a hundred schools of thought contend" (Mao Zedong, 1957): chi crede nel mercato, anche delle idee, non può certo aver paura della competizione tra le stesse. [Purché di competizione appunto si tratti, e non di posizione dominante, ma qui, ahinoi, mi sa che nel caso dell'Italia abbia ragione Sandro] 

A me l'appello suona molto piu' "epistemologico" e "generale" piu' che legato a un fatterello di discriminazione. Ma a ognuno i suoi ricordi, caro Giocoli-cuor di leone...

Sarà pure come dici. Ma ho ripescato la mail originale del 2001, dove si leggeva che

<<But of the 27 PhD-students who initially expressed support for “Opening Up Economics” [l'appello incriminato, ndr] the majority feel that the likelihood of their being persecuted by the Cambridge Economics Faculty, if their support were to become known, is such that they feel they must remain anonymous for the time being.  Of course this climate of fear is not unknown in other economics departments.>>

e questo per me bastava per aderire "a prescindere".

(vedi il testo intero in http://www.paecon.net/PAEReview/wholeissues/issue7.htm). 

Al prossimo "sigaro" (magari firmato con nome e cognome) ...