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Perché si dicono tante sciocchezze nel dibattito economico in Italia

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condivido pienamente il succo del post ma mi pongo una domanda.
Assodato che in Italia vige la regola estesa del superfisso, del gattopardesco "tutto cambi affinchè tutto resti com'è", mi chiedo: tale modello è economico o politico? Cioè, l'economia in Italia è governata da regole economiche o da regole politiche?

Provo a ragionare.

Se l'Italia fosse un modello economico, allora le ricette qui generalmente presentate sarebbero sufficenti. Prendiamo ad esempio le liberalizzazioni nei servizi. Se avessero agito su di un sistema economico avrebbero portato dei benefici: concorrenza, calo delle tariffe per gli utenti. Ma poi mi ricordo di telecom e autostrade, della privatizzazione dei grandi istituti bancari e assicurativi di diritto pubblico, e mi è chiaro che così non è stato.

Essendo io convinto che in tali sistemi tali ricette siano vincenti mi pongo il dubbio se il sistema Italia sia stato correttamente modellato prima di decidere le cosa applicarvi.

Se la logica sopra è corretta significa che le ricette di cui sopra sono applicate al sistema sbagliato: è come applicare gli schemi dal basket al calcio. E pretendere di vincere.

Il modello superfisso in Italia è una realtà (che ho intellettualizzato oggi, cosa di cui ringrazio l'autore...), che come spero di aver chiarito sopra, va ben oltre quanto scarpe consumiamo all'anno. Va ben oltre l'economia, ma su questa pesantemente si riflette. Ed è con questo modello che ci dobbiamo confrontare.

Concludo con due considerazioni:
. attenzione a non sottovalutare la voce del popolo. Se l'Italiano medio ragiona come descritto, colui che ha respirato la superfissa atmosfera italiana per decenni, questo per me vale da conferma empirica.
. E poi, attenzione alle ricette che proponiamo: potrebbero essere corrette, ma per un sistema diverso dal nostro...

Non sono d'accordo.

Il modello superfisso, per quanti proseliti possa avere,non esiste nemmeno nella Corea del Nord, e per capirlo non serve essere esperti di economia, basta il buonsenso.Sfido chiunque convincere mia nonna che un'azienda in cui tutti lavorano a pieno ritmo non produce più di una in cui nessuno fa nulla.

Il limite delle nostre privatizzazioni è che di regola non sempre sono state abbinate a liberalizzazioni efficaci, più spesso si è trattato di privatizzazione di monopoli.Ed in ogni caso si è cercato di mantenere un controllo sulle imprese privatizzate tramite selezione degli acquirenti, con tutti i deliri sui "noccioli duri" e la difesa dell' italianità che ne conseguono.

Perfino nel caso più "virtuoso" delle telecomunicazioni, in cui i prezzi sono effettivamente calati dopo le privatizzazioni, si sono fatte scelte molto discutibili:

  • selezione degli azionisti di controllo di Telecom: prima Fiat, poi Gnutti, Pirelli e infine Telefonica, sempre scelti dal palazzo e non dai mercati
  • mancata separazione dei servizi dall' infrastruttura, con conseguenti comportamenti anticoncorrenziali da parte di Telecom (qualcuno si sorprende se nel riparare i guasti danno la precedenza ai propri clienti rispetto a quelli altrui?)

In altri casi si è semplicemente venduta una società che controlla la quasi totalità del suo mercato di riferimento (ENEL) o sono stati autorizzati aumenti di tariffe a fronte di diminuzioni di costi e inadempienze contrattuali (Autostrade).

La mano pubblica ha lavorato per gli imprenditori "amici" anzichè per il mercato, e queste sono le conseguenze. 

un post che inizia con "Non sono d'accordo" ma che mi da ragione, carino...

Dire "La mano pubblica ha lavorato per gli imprenditori "amici" anzichè per il mercato, e queste sono le conseguenze. " è esattamente quello che intendo. La politica dovendo togliere dal proprio controllo diretto alcune aziende per le pressioni che aveva dall'interno e dall'estero le ha consegnate in mani amiche, dove sono altrettanto controllabili. Mi ripeto: "affinchè tutto resti com'è è necessario che tutto cambi".

E poi per convincere tua nonna, o per lo meno per farle venire dei dubbi, la faccio semplice: "cara nonnina, un'azienda produttiva, che vuole crescere ma che sottrae quote di mercato agli amici degli amici, secondo te riuscirà ad avere quel finanziamento che gli è necessario per fare il salto di qualità?"

Ecco perché sostengo che il superfisso è un problema politico che si riflette sull'economia.

Scusa ma avevo completamente frainteso.Troppe volte ho sentito difendere certi comportamenti collusivi come unici possibili nel contesto italiano.