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L'Agenzia delle Entrate fa da Babbo Natale per i pirati informatici

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Io non sono utente del servizio: delego alcune cose al commercialista ed altre alla banca.

Ho però avuto qualche contatto indiretto con alcuni software del ministero per motivi di lavoro: programmo sistemi ERP,ed ogni anno devo apportare qualche ritocco (spesso solo installando delle patch) a qualche programma che estrae dei dati in formato compatibile con quello utilizzato dai programmi del ministero, ed ho riscontrato alcuni dei difetti cui accennavi più altri più tecnici:

- non consentono di caricare file non prodotti da loro (salvo barando, ma è complicato): unica funzione che serviva a me per verificare la coerenza dei dati estratti da SAP: evidentemente al ministero si aspettano che le aziende medio/grandi assumano gente per inserire nel loro programmino dati che altri hanno già inserito altrove

- sono dei bersagli mobili: per l'elenco clienti-fornitori (prevista entro il 29 aprile e posticipata al 15 ottobre) la circolare con gli ultimi dettagli tecnici è uscita il 3 ottobre, il software definitivo il 12

- il formato dei file richiesti dal ministero, come i formati XML ed EDI etichetta tutti i dati trasmessi e consente di inviare solo quelli necessari, ma anzichè chiamare i vari campi che so RAG_SOC o P_IVA usa nomi tipo S0102, che sta per modulo S primo riquadro secondo campo.Evidentemente per il ministero il dato non ha valore intrinseco ma solo in quanto parte del modulo.Il risultato è che ogni anno viene aggiunto o tolto un riquadro e tutto il programma va riscritto o quasi, come mi era capitato l'anno scorso per le ritenute d'acconto con due campettini utilizzati solo (mi pare) da imprese di proprietà di stranieri.

Non dovrei lamentarmi per questo: alla fine sono un paio di giornate di lavoro in più ogni anno per chi fa il mio lavoro, ma credo che il totale dei costi inutili generati da questi problemi tecnici sia piuttosto rilevante.