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La galleria degli orrori

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Capiamoci: io non me la sto prendendo con Carlo Pinardi. Sto solo suggerendo che quelli come Carlo Pinardi, ed amo pensare che non siano tre o quattro, dovrebbero chiamare le cose con il loro nome e mandare il trio di buffoni Bossi-Formigoni-Moratti a produrre formai de mut in val Brembana, ch'è l'unica professione per la quale sembrano dimostrare predisposizione. 

Che l'intera faccenda Alitalia, compreso il bando di vendita ma ovviamente da molto prima, sia stata un'oscena farsa durata trent'anni e svolta per compiacere i sindacati romani ed i loro referenti nella casta, concordo. Che tale farsa sia stata recitata, equanimamente, dalla casta di sinistra e da quella di destra in parti uguali, non ci piove. La destra nordista italiana è fuori di testa e fa danno agli stessi gruppi sociali che pretende rappresentare? Concordo. Anzi: lo sostengo da anni. Ragione ulteriore, per quanto mi riguarda, di chiamare questi pagliacci per quel che sono, invece d'offrir loro deboli argomenti in zona Cesarini. Teorie complottistiche su Spinetta e le sue motivazioni, mi sembrano irrilevante. Tra l'altro, è OVVIO (come m'ha spiegato l'altra sera il mio amico AB, che di professione fa il manager e non il monager) che ad AF interessa un grande hub a Fiumicino, non a Malpensa. Quindi Spinetta fa solo il suo lavoro: cerca di far fare soldi ad AF! Cos'altro dovrebbe fare? Il mona per compiacere il casto Formigoni ed il beota da Varese?

I politicanti lombardo-piemontesi vogliono fare il bene dei loro popoli? Che caccino a spron battuto Alitalia da Malpensa, facendo al contempo ponti d'oro a BA, Lufthansa, Iberia o chiunque altro voglia utilizzare lo scalo Milanese per prendersi il traffico aereo che da lì si può originare. In questo momento questa mi sembra l'UNICA battaglia non di retroguardia che la borghesia savoiardo-lombarda, s'avesse un pelo di residua dignità economica oltre che politica, dovrebbe ingaggiare. Forzare chi amministra Malpensa (non ho nemmeno idea di chi sia) a fare gli interessi di Malpensa e dei cittadini del Nord Italia, offrendo i propri gates a chi li sa usare. E facendo funzionare l'aeroporto, ovviamente: com'è possibile che si debba salire in un autobus (che arriva con 15 minuti di ritardo, ed è guidato da un demente che crede d'essere a Monza) scendendo sotto la pioggia una scaletta non coperta quando si arriva da un volo transatlantico alle 9 di mattina, come m'è capitato le ultime due volte che ho usato il fantastico aeroporto in questione? 

I politicanti lombardo-piemontesi vogliono fare il bene dei loro
popoli? Che caccino a spron battuto Alitalia da Malpensa, facendo al
contempo ponti d'oro a BA, Lufthansa, Iberia o chiunque altro voglia
utilizzare lo scalo Milanese per prendersi il traffico aereo che da lì
si può originare.

Ma infatti!! La cosa che meno capisco di questa collettiva esplosione di rumore e di furore tra politici del Nord e' proprio questa: ma davvero si crede che Malpensa abbia avuto qualcosa a guadagnare dall'egemonia di un catorcio orrendo come Alitalia, col suo servizio penoso e col suo personale maleducato e perennemente in sciopero, e che potrebbe avere qualcosa da guadagnare dal continuare a essere associata ai suoi resti? Ci si ricordi qual era l'alternativa: una fusione con Air One che avrebbe eliminato quella poca concorrenza che c'e' sulle rotte nazionali, con conseguenti maggiori tariffe e peggior servizio. Che la cosa potesse suonare attraente per i vari Fini e Rutelli e sindacalisti vari, da sempre felici di ingrassare le loro corporazioni coi soldi del contribuente a discapito degli utenti del servizio, era cosa nota: ma vedere insorgere anche i presunti campioni del Nord produttivo e' assolutamente disgustoso.

Per rispondere a Michele, Malpensa è gestito dalla SEA,controllata dal comune di milano e presieduta dal leghista Bonomi , che gestisce anche linate e (tramite la controllata SACBO ) Bergamo.

E' solo un' ipotesi, ma credo che i tre in questione vogliano mantenere le loro clientele su Malpensa e dintorni, e temano che il rimescolamento di carte che seguirebbe alla sostituzione di Alitalia a Malpensa mettesse in discussione la loro presa sugli aereoporti.

Come cittadino ed utente non vedo l'ora di liberarmi di Alitalia e non perdo occasione di ripeterlo ad alta voce e raramente trovo qualcuno di diverso avviso, ma sembra che la cosa interessi poco. 

Vista l'escalation cui si sta assistendo e la  "qualità" dei personaggi coinvolti (Formigoni l'irakeno è furioso, letteralmente: ieri per esempio ha dichiarato che "Prodi ha sbarellato"), a me si sta rafforzando il sospetto che ci siano sotto interessi economici ben precisi, come flussi di denaro verso alcuni "potenti" settentrionali, che andrebbero a farsi benedire in ipotesi di cessione di Alitalia allo straniero. Prove nessune, ovviamente. Mi colpisce la virulenza, ormai estrema, con cui alcune persone continuano a sostenere ragionamenti quotidianamente sbugiardati e derisi perfino nei bar del milanese...