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La galleria degli orrori

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Va bene che e' un blog. Pero' scusate, certe volte mi sembrano discussioni quasi Bar... Esempi? il NY-MI di Delta e' in code sharing con Alitalia: resterà? Temo di no... E comunque non e' questo il punto. Ancora, Sea non controlla SACBO (Orio al Serio) ma detiene il 49% e non conta praticamente nulla perche' BG teme di essere sacrificata agli interessi di Milano. Ma va bene così. Ancora, SEA puo' fare quasi nulla sugli slot perche' sono (piu' o meno) proprieta' delle compagnie. Tanto e' vero che Alitalia ha venduto ieri i suoi Slot a Heatrow per 92 mln di euro. Se SEA avesse potere lo farebbe ma puo' solo cercare di evitare che AF (ormai meglio chiamare così AZ) non trasformi un slot per Boston in uno per Charles De Gaulle (o Bari o quello che vi pare)...

Gia' e' sensato vendere gli slot del piu' grande aeroporto del mondo lasciando l'esclusiva a BA e' una scelta così lungimirante per i cittadini del Nord? Certo lo è per Spinetta, ma appunto sono questi gli interessi dei cittadini italiani e del Nord in particolare? Secondo me i danni della scelta fatta che si e' voluto fare stanno gia' materializzandosi. L'importante e' levarci cmq AZ di torno? A me sembra invece che sarebbe stato meglio trovare altre strade. E, scusate, il fatto che i sindacati tutti di AZ abbiano appena minacciato scioperi a oltranza se AZ non venisse venduta ad AF non vi fa sorgere qualche dubbio?!? Terrei a precisare che sono contrario a questa vendita, ovviamente non contro la privatizzazione.

Altre puntualizzazioni: lungi da me dire che MPX o SEA sia ben gestita: e' un aeroporto ridicolo! In ogni caso - piaccia o no - e' molto meno peggio del competitor italiano (e, sul piano della mera efficienza, di Parigi e di molti altri in Europa). Formigoni? Almeno qualche attenuante: "combattere" contro Roma e' veramente un'impresa quasi persa in partenza. Tanto per capire con si ha a che fare ricordo che per zittire Spinetta e chi sosteneva che l'unica cosa che aveva senso per Alitalia sarebbe stato di spostare l'epicentro su MPX, un emerito imbecille di AN aveva sostenuto quanto segue. Oltre a spostare tutto su Fiumicino occorreva spostare a Roma anche la borsa, in quanto in Europa esse sono basate nelle capitali!!! Questo e' il livello. Non mi fanno impazzire le classifiche, ma secondo un report di qualche giorno fa' di Std&Poor's Milano rimane nonostante tutto tra le 10 realtà metropolitane piu' attraenti al mondo per localizzare il business: francamente non so come potra' restarlo se perde così tanto e per almeno 2/3 anni in accessibilita'... Nel medio termine sara' meglio. Penso di sì.

Ma secondo me si tratta dell'ennesima occasione persa: spero solo che ne emerga un grosso rimescolamento. Ma vedrete che così non sara'. Almeno risparmia il contribuente: vero, ma il cliente no... 

Gia' e' sensato vendere gli slot del piu' grande aeroporto del mondo
lasciando l'esclusiva a BA e' una scelta così lungimirante per i
cittadini del Nord?

Secondo il Financial Times di ieri, ne hanno venduto solo un quarto.

Gli slot di Malpensa sono li, non se ne vanno solo perché Alitalia se la compra qualcun altro. L'unico vero rischio dal punto di vista economico è che Air France decida di usare il controllo degli slot in modo anticompetitivo, rifiutandosi di venderli o affittarli ad altri solo per limitare la concorrenza. Sarebbe un caso da manuale di monopolizzazione mediante controllo degli input. Non sono affatto certo che la cosa convenga ad AF (come si è visto con Heathrow, vendere o affittare gli slot procura un bel po' di soldini, mentre il limite alla concorrenza che si può ottenere sottoutilizzando gli slots di Malpensa non appare gran cosa), ma se veramente così fosse allora compito dei politici del nord sarebbe quello di invocare un'azione antitrust e favorire al massimo l'entrata di nuove compagnie; oppure chiedere garanzie ad AF, al momento dell'acquisizione, che gli slot verranno ceduti o utilizzati in forma piena. Non è certo quello che traspare dalle dichiarazioni che riporta Gianluca.

Certo, l'azione antitrust in Italia è sempre lenta e spesso poco efficace, ma se questo il punto non vedo come Air France sia peggio di Air One. Lì i problemi di antitrust non sono ipotetici ed eventuali, ma risultano dalla diretta monopolizzazione della cruciale tratta Milano-Roma. Se abbiamo paura che l'azione antitrust sia lenta e inefficace allora Air France è chiaramente meglio di Air One.

Inoltre mi pare poco probabile che Air One riuscirebbe a mantenere la struttura a due hubs che caratterizza l'attuale struttura Alitalia, e che è stata più volte indicata come una delle principali ragioni per cui i costi di AZ sono fuori linea rispetto alla concorrenza. Posso quindi solo supporre che la rivolta dei politici del nord sia alimentata dalla speranza di mantenere, nel caso di acquisizione da parte di Air One, l'attuale struttura, sperando che come al solito sia qualcun altro a pagare i costi.

Né Air France né Air One sono belle opzioni, soprattutto visto che Air France ha proposto l'acquisizione per scambio di azioni. Il governo ha enormi responsabilità per aver organizzato la gara in un modo che rasenta il sabotaggio economico, facendo di tutto per impedire la concorrenza da parte di acquirenti 'sgraditi'. Anche in questa fase la mancanza di trasparenza è semplicemente agghiacciante. Il pubblico (che, alla fine della fiera, di AZ è il proprietario via il suo governo) non sa assolutamente nulla dei dettagli delle due proposte, né il governo ha spiegato con chiarezza quali criteri vanno utilizzati per preferire una proposta a un'altra. Tutte ottime ragioni per arrabbiarsi. Peccato che non c'entrino nulla con le ragioni addotte da Formigoni, Bossi e company, che sembrano invece prigionieri di una visione preistorica in cui l'acquisto di un'azienda da parte di azionisti esteri è l'equivalente economico della conquista manu militari del territorio patrio da parte di una potenza straniera.