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La morale del caso Mastella ...

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Date un'occhiata al commento di Francesco Merlo su Repubblica di oggi. È la solita caterva di lamentele sul familismo amorale, la scarsa dignità della politica etc. Analisi delle cause? Nisba, sarà che col tempo agli italiani si è infiacchito il senso morale. Proposte per risolvere la situazione? Zippo, probabilmente occorre aspettare che detto senso morale ritorni.

A mio avviso Michele dice cosa ovvia ed elementare quando afferma che, se vogliamo che in Italia lo stato riprenda a funzionare decentemente, bisogna in primo luogo ridurne drasticamente la dimensione. Ma a una gran fetta della società civile italiana, anche quella fetta piena di buone intenzioni e sinceramente indignata per quello che sta succedendo, questa cosa non appare né ovvia né elementare. Non so se esiste qualche forza politica da cui aspettarsi qualcosa di buono, o almeno meno peggio, ma a me pare che questa sia una battaglia culturale che bisogna fare e che attraversa tutti gli schieramenti.

Caro Sandro,

Cuffaro condannato ad anni 5 di reclusione. Il Presidente della Regione Molise indagato per concussione. I coniugi Mastella a casa con il pigiama a righe.

 Insomma altro che battaglie culturali, mi sa che la soluzione è che tutti coloro che mangiano da questo sistema comincino a pagare il prezzo per appartenere ad esso.

Insomma, per essere forse brutale ma chiaro, sarebbe bene che tutti coloro che sono stati assunti in maniera clientelare perchè amici di politici perdano il posto di lavoro, ed emigrando altrove alleggeriscano il bacino elettorale che hanno distorto vendendo il loro voto. Altrimenti è un cane che si morde la coda.

Io abito in Sud dove tu hai insegnato, e le cose che dite tu e Michele non sono per niente evidenti per la maggior parte della gente, perchè appena si parla di ridurre gli sprechi, di privatizzare e togliere la politica dalla sanità e scuola, per fare un esempio fra mille, coloro che hanno sempre gozzovigliato da quella greppie e che ancora affonadano il grugno nel truogolo, mai e poi mai rinuncerebbero al loro posto a vita per via di serrati ragionamente culturali.

Ripeto occorre che sia evidente al di là di ogni limite che lo stato non è più disposti a buttare soldi nel cesso spendendoli in cose inutili, e in lavori parassitari. Il punto è che però, specie nel Sud, la stragrande maggioranza della gente vive di posti pubblici a vita. Secondo te chi mai potrebbe avere il coraggio o la lungimiranza di prendere decisioni dolorose che andrebbero ad erodere il suo consenso futuro? 

Voglio dire, facciamo un esempio importante. Michele (Boldrin) e tu rispondetemi su questa domanda. Poniamo che non ci sono più rifiuti nelle strade a Napoli perchè l'esercito e il buon senso hanno prevalso. Siamo quindi in condizioni di non emergenza. Ebbene ditemi voi chi, fra i politici campani avrebbe il coraggio di mettere mano al numero esorbitante di spazzini? Chi e come potrebbe licenziarli? Davvero credi che in casi come quello sarebbe opportuna una battaglia culturale? Il mio esempio serve solo per dire che fintantoche esistono persone che traggono legittimazione politica da uno scambio clientelare, trovare politici coraggiosi che avranno voglia di compromettere il loro consenso sarà molto difficile. Per questo non scherzo quando dico che sarebbe bene che nel sud specialmente la gente fosse costretta a pagare il dazio delle politiche clientelari, per capire insomma nella maniera più brutale che alla fine dei conti il circo della politica con le mani in pasta ovunque non paga.

Il punto è che non vedo segnali di questo tipo. Prendi la demenziale vicenda dei lavoratori part-time di Poste Italiane reintegrati ope legis dai giudici e assunti in vario modo come dipendenti delle Poste medesime in maniera definitiva!

Ho paura che a troppa gente del sud le cose vadano bene come sono. 

Insomma quello che voglio dire in sintesi è che la battaglia sarà anche culturale, ma io comincio a pensare che la gente capisca e approvi i benefici della concorrenza anche senza bisogno di grandi confronti culturali (quando vado al supermarket noto che la gente è ben consapevole che più ce ne sono in concorrenza  e meglio è per i prezzi). Per questo credo che la via maestra per cambiare sia evitare gli sprechi, eliminare la politicizzazione di università, sanità ecc...a questo punto però chiedo, chi avrà il coraggio di fare concretamente quello che a parole tutti i liberali dicono di voler fare? Perchè qualcosa vorrà pur dire se, a conti fatti, i liberisti di forza italia non hanno concluso un accidente alla fine dei 5 anni di governo.

Perchè qualcosa vorrà pur dire se, a conti fatti, i liberisti di forza
italia non hanno concluso un accidente alla fine dei 5 anni di governo.

Quali sono i liberisti di Forza Italia?? Anche solo a chiacchiere, mica sono cosi' esoso da pretendere i fatti. Tremonti gia' a Novembre 2002 criticava "l'utopia delle privatizzazioni", predicava un New-New-Deal e invocava un "neoprotezionismo europeo". L'anno scorso ha pure scoperto il crollo del sistema capitalista...