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Referendum: eppur si muove

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Si, probabilmente era un "trial baloon" come lo chiamano qui, lanciato strumentalmente per vedere se qualcuno tirava fuori il collo, magari per poi mozzarglielo. Queste sono le cose che, in Italia, passano per abili mosse politiche, indicatori della grandezza e superiorità umana e mentale del leader ...

La mia congettura personale è che Berlusconi abbia fatto uscire la cosa per mandare un rapido segnale al solito Casini che, ieri o l'altroieri, aveva cominciato a dire che non è ovvio chi debba essere il leader del centro-destra in caso di elezioni. Il padrone gli ha fatto immediatamente sapere che, se fa troppo il furbo, rischia di rimanere fuori al freddo perché lui si accorda con VW. 

Se poi leggete questo, vi rendete conto del livello a cui queste cose si giocano. Di particolare rilevanza la reazione di Prodi: ossessionato dall'idea di essere indispensabile al governo del paese, invece che inutile e dannoso come di fatto è risultato essere, l'uomo reagisce stizzito all'idea che un accordo fra VW e SB possa generare un governo in cui lui non c'è ma che, magari, combina qualcosa di utile invece di far danni come ha fatto il suo. Eccolò tutto lì il grande statista, futuro presidente della repubblica e probabilmente papa ...

Non si fa, mi sembra chiaro. D'altra parte a 24 ore dalla boutade de Il Giornale, hanno già smentito e "chiarito" tutti gli interessati. Non credo come Boldrin che la sparata sia stata fatta per spaventare Casini. Penso piuttosto al tentativo (che verrà ripetuto) di riappacificare gli animi: cominciano a capire che la gente si è stufata e se non si supportano a vicenda, rischiano di andare tutti a casa.

Speaking of which, mi chiedo se non sia il caso di provarci davvero a mandarli tutti a casa. Invece di stare a discutere quale sia l'opzione migliore tra la A o la B o la C, mi chiedo se non sia davvero il caso di cominciare a promuovere, magari partendo da questo blog, un tam tam mediatico per rompero il circolo vizioso della politica italiana. Bisognerebbe cercare di convincere le "genti di buona volontà" di questo Paese a CONTARSI e, soprattutto, a farsi CONTARE dai politici. Genti di tutte le destre e di tutte le sinistre per fare capire a chi comanda che forse alla fine gli Italiani non sono così rassegnati.

Qualunque iniziativa all'infuori del fastidiossimo "voto per il meno peggio" andrebbe perseguita. Annullare le schede elettorali, non votare, votare scheda bianca (rischiosissimo), votare per qualche piccolo movimento (che si presenti ovunque anche se solo a livello regionale), perfino votare Grillo. Si tratta di coordinare le forze per pesare di più. Si tratta di provare a creare un impasse istituzionale. Decisa una soluzione (anche una lista nFA), quello che dovrebbe spingerla sono le mail, i post, l'impegno tramite web a "evangelizzare" da parte di chiunque aderisca.

Ho letto con grande delusione uno dei post precedenti di Boldrin in cui spiegava perché avrebbe votato per SB. Davvero Boldrin non vale la pena provare a fare qualcosa fuori dalle righe?

Ho iniziato a scrivere su questo post difendendo Luciano Moggi e la Juve. Vi dico che sono così depresso per la situazione italiana che sono disposto a scrivere sulla scheda elettorale "Moratti santo", "Mancini allenatore simpatico", "Inter campione per altri 10 anni" pur di non dover disertare le urne per l'ennesima volta.

Io non voto per il meno peggio.

Caro "Juventino pentito" (si fa per dire, come ho imparato da un tal GerFa un vero Juventino non si pente mai):

giurin giuretto che appena riesco a pensare con più di 12 neuroni scrivo una postilla a quell'articolo che ha fatto incazzare tanti (ma non tutti, non tutti) a causa della mia dichiarazione pro CdL (che ribadisco, nei limiti  e nelle valenze del caso). E ritorno sopra alla "Mission Impossible" del come mandarli a casa rimpiazzandoli con altri possibilmente migliori ... a dire il vero io pensavo che l'intero pezzo di cui parliamo fosse dedicato alla MI, ma evidentemente sono stato troppo elittico, per una volta. 

In ogni caso, colgo l'occasione per anticipare pubblicamente che siamo altamente costernati per il crescente numero di rigori inesistenti che arbitri incapaci continuano a concedere all'Inter. Da vergognarsi, e ci vergogniamo. Non abbiamo voglia alcuna di vincere il terzo scudetto consecutivo in un campionato italianamente "normale". L'esperto del tema dovrebbe postare a breve un commento ufficiale.

Secondo un articolo della Gazzetta di oggi, la squadra più favorita dagli arbitri quest'anno è .... il Catania. Secondi, alla pari, Inter e Torino. Squadra più sfavorita: la Juve. Gli arbitri devono essere veramente allo sbando.

Fausto, ce l'hai l'articolo? lo vorrei vedere. Trovo solo il riassunto.

Non su web. L'ho letto stamattina sulla Gazza del bar vicino a casa mia.

Questo pero e’ barare con le parole. Non entro di nuovo nella polemica calcistica (e’ chiaro che il
background e’ troppo diverso), preciso solo che non sono affatto pentito, e
nemmeno “pentito”. Nel caso in cui qualcuno fraintenda.

Tornando alle strategie in vista delle elezioni, resto allora in attesa del
post chiarificatore di Boldrin. La strategia dello swing-voting mi lascia
perplesso. Ad ogni giro SB, WV, SB, WV and so on and so forth si cementano, mettono
radici, nominano amministratori, direttori generali del Tesoro e delle ASL. Non
sono certo che la “cultura dirigente” che c’e’ oggi in Italia si smonti nel
lungo periodo con questa strategia. Ma resto all’ascolto.

Io credo che occorra iniziare a smuovere le cose, e per farlo occorre farsi
contare da chi sta nel palazzo. La via naturale e’ quella di creare una lista,
un partito, un movimento che si presenti ovunque. Ma per queste cose ci vuole
tempo, ci vuole organizzazione, ci vuole troppo. Non c’e’ democrazia partitica
in Italia. Esiste, invece, una lista che fin da subito si puo’ votare perche’
presente in ogni circoscrizione d’Italia: astensione, oppure nulla con scritta
pro-inter, o cose simili. La lista (lo strumento) c’e’. Basta coinvolgere le
persone, i blog, i pensatori saggi di questo paese. Leggo una convergenza
trasversale su tanti temi se sfoglio un blog, un sito di informazione, anche
qualche editoriale di giornale. Sono davvero cosi’ poche queste persone che non
vale la pena di contarsi? Resto all’ascolto.

Che succede dopo che ci
si conta? Se 5 su 10 dicono no alla casta in senso lato, voi dite che davvero
potranno far finta di nulla?