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Tanto l'Inter vincerebbe lo stesso,

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Caro alberto,

il calcio divide più della politica, ma il fascino di sostenerne una discussione è qualcosa cui è impossibile sottrarsi...

Il polverone che in Italia si sta sollevando a causa dei reiterati errori della (tremenda) classe arbitrale, molti dei quali nei confronti dell'unica autentica corazzata del campionato italiano, secondo me nasce da indiscutibili fatti oggettivi ma amplificati da quanto segue:

a. Il campionato da due anni a questa parte ha perso interesse. Quest'anno, la vittoria dell'inter nel derby ha, messo una grossa ipoteca sulla vittoria dello scudetto prima della sosta natalizia. Il circo dei media sportivi, per mantenere desta l'attenzione, deve investire altrove: il mercato di gennaio è finito, l'irrompere sulla scena di nuovi fenomeni (Pato, Balotelli, ora forse Paloschi) alimenta articoli per una settimana. La crisi senza fine della sistema arbitrale è l'unica certezza su cui possono ruminare tutti gli addetti ai lavori, dalla rosea a Biscardi.

b. E' fisiologico che una squadra con le stimmate dell'invincibile finisca col suscitare più antipatia o avversione che ammirazione. Se in più consideriamo che il terzetto rappresentativo (Moratti, Mancini, Ibrahimovic) non riesce oggettivamente simpatico a nessuno che non dorma con un pigiama nerazzurro (Moratti, filantropo sì ma anche paradigma del ricco scemo, ha messo su quel filo di arroganza da cummenda; Mancini protesta con arbitro e quarto uomo per 90' più recupero e poi risponde piccato ai giornalisti sui favori arbitrali; Ibra ama prendersi gioco del diretto avversario) il gioco è fatto.

c. L' Inter ora sconta una sorta di psicosi collettiva sull'inattendibilità del sistema calcio che ha ampiamente contribuito a creare negli anni in cui è stata soggetta al dupolio Juve-Milan. I nerazzurri sul piano sportivo e societario si sono avvantaggiati grazie a calciopoli, che ha ridimensionato i bianconeri e sgambettato i cugini, ma l'atteggiamento di fondo (l'ansia giustizialista nei confronti degli avversari), che ha spinto per un processo lampo e pieno di lacune, ha lasciato la sensazione di una società pronta ad occupare il potere in vacanza. La nomina al posto di Carraro di un uomo di fiducia come Guido Rossi e l'assegnazione dello scudetto che Moratti ribattezza come quello degli onesti (senza che vi siano campagne di stampa su passaporti falsi, falsi in bilancio, plusvalenze, vendite del marchio a società controllate da un azionista, spionaggio nei confronti di tesserati ed arbitri) hanno fatto il resto.

In parole povere l'Inter in questi anni ha contribuito alla delegittimazione del sistema calcio, prima lanciando accuse generiche, poi pigiando l'acceleratore sull'inchiesta di calciopoli. Ha cercato di autoincensarsi quale nuova forza moralizzatrice ("senza rubare/ vinciamo senza rubare" è il coro della curva interista) ma ormai era troppo tardi: il sistema ha perso di credibilità ed i nerazzurri, per quell'85% di tifosi non interisti, sono ora l'emblema del nuovo potere.

Un nuovo potere che ha avuto troppa fretta. Vertici sono impreparati e classe arbitrale acerba: con questi ingredienti la torta è indigesta e resta sullo stomaco a tutti quelli che non possono investire 90 milioni di euro all'anno per allestire una multinazionale calcistica e son costretti a guardare da lontano la corsa solitaria dell'inter.

Così alla buona fede non crede più nessuno.

Impietosa analisi, ma condivisibile. Inclusa la parte su Moratti "ricco tonto", che sembra essere l'opinione di chiunque lo conosca. Solo un'osservazione, anzi una e mezza.

Mezza: sull'attribuzione dello scudetto abbiamo già discusso e rimango dell'opinione di allora; valutazioni molto soggettive sono, in ogni caso, ed è vero che attaccarci l'attributo "onesto" quando si falsificavano bilanci sia stata una pessima idea.

La cosa intera che non condivido è che vi sia stato "un processo lampo e pieno di lacune" ... ricordo d'aver seguito la faccenda, ed ho trovato la cosa molto ragionevole, visto che di "corte sportiva" si trattava e non di corte penale. Temo che in Italia vi siate abituati troppo all'idea che i processi debbano durare almeno due anni per essere fatti bene e che occorra giocarsi e considerare tutti i cavilli ed i trucchi possibili ed immaginabili. Data la natura della cosa e l'evidenza disponibile, il tutto mi è sembrato abbastanza legittimo per standards di senso comune, che mi sembrano quelli applicabili in questo caso. Che poi la dirigenza Inter abbia spinto ed abbia eccessivamente approfittato, concordo. Ma è altra questione.

due anni forse no. ma neanche 3 mesi di una estate fatta di stupore generalizzato e un mondiale alle porte.

poi che la corte sportiva, a differenza di quella penale, possa essere lacunosa non lo commento nemmeno. si dice: c'era sufficiente evidenza. si, ma le prove?

Mancini e Moratti mi erano terribilmente antipatici  gia' 3 anni fa. oggi stanno antipatici a tutti. pero' la mia sensazione e' che oggi sono antipatici perche' chi vince e' antipatico. mi spiace per l'Inter e per i tifosi interesti. l'Italia calcistica mi sembra un Paese incapace di accettare le vittorie altrui.

la dimostrazione e' Totti. eccolo lamentarsi degli "aiutini" a l'Inter su sky. odioso Totti. dice che l'Inter e' forte e vince sul campo. ma ci sono gli aiutini. che fastidio (e lo dico io che non sopporto l'Inter). frase buttata la' solo per dare fastidio e non riconoscere la superiorita' degli avversari. 

Alessio, anch'io condivido quasi tutto quello che dici. Tu argomenti che il fatto che l'Inter e' oggettivamente piu' forte e il fatto che ha assunto toni moralistici la rende antipatica. Hai senz'altro ragione. Ma io non ho problemi ad accettare l'antipatia. Specie se meritata. Non credo pero' che i lamenti dei giornalisti sui favori che l"inter continua a ricevere siano mal riposti. Saranno anche motivati dalla mancanza di interesse, ma e' fuor di dubbio che domenica dopo domenica l'Inter e' favorita da decisioni arbitrali insensate. Il fuorigioco di ieri l'avevo visto io da casa prima della moviola; era completamente ovvio.  Io spero solo che davvero  gli arbitri siano  incapaci. E poi spero che Mancini stia zitto e non faccia polemica (ieri lo ha fatto, con antipatia e senza ragione). Ripeto che vorrei vederli vincere con errori arbitrali a sfavore. E poi vediamo la Champions. Che se non vincono o faticano li', allora li sentiamo i giornalisti che fanno due piu' due.