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FG si sbaglia, ovvero: l'errore dei "liberali di sinistra"

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Che Prodi abbia fatto la redistribuzione chiesta dalla sinistra radicale mi pare una forzatura. i provvedimenti menzionati hanno due limiti: 1) erano tutti di portata quasi trascurabile; 2) come sostine FG, erano indirizzati male. Dire che Prodi ha fatto il suo nell'ambito del patto politico con la sinistra radicale non mi convince. la frase "Prodi ha fatto le redistribuzioni richieste dai comunisti e non ha fatto le liberalizzazioni che i comunisti, fra gli altri, non volevano. Quello era il patto, e lui lo ha mantenuto per stare al potere" mi trova dunque in disaccordo.

ma non concordo neanche con la tesi di FG. la sinistra radicale mi sembrava ancora disposta a dare tempo a Prodi (segno che a loro andava ancora bene) in vista dei tesoretti da distribuire.

c'erano due obiettivi nel programma: redistribuire e liberalizzare. il primo non è stato fatto sostanzialmente perché non c'erano le risorse e quindi quel che si fa passare per redistribuzione erano specchietti per le allodole. il secondo non è stato fatto perché anche questo Governo non aveva forza sufficiente a rompere le barriere poste dalle varie lobbies trasversali che le ostacolano (esempio: la liberalizzazione delle licenze dei tassisti non era osteggiata dalla sinistra radicale, ma non è passata o è passata in una versione molto annacquata).

insomma, non concordo con la tesi di MB. il liberismo può essere di sinistra, nel senso che anche il PD potrebbe volere le liberalizzazioni. ma anche il PD, come FI, non hanno la capacità di smontare la ragnatela di resistenze che c'è nella società. perché? perché vivendo tutti di politica, hanno tutti bisogno di essere rieletti.