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FG si sbaglia, ovvero: l'errore dei "liberali di sinistra"

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Sull'Economist di questa settimana c'è una tabella che indica come negli ultimi anni sia aumentata la disuguaglianza (Indice di Gini) sia nei paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo, a seguito del processo di globalizzazione (che intendo come termine simile a quello di "libero mercato").

Ma è così importante la diseguaglianza in una realtà come quella dei paesi più sviluppati tra cui l'Italia ? Non andrebbe forse contestualizzato il concetto ? Parlare di diseguaglianza in astratto è infatti privo di senso (IMHO)

E' chiaro che se una sociatà si confronta con diseguaglianze per cui l'1% della popolazione possiede castelli, terreni, diritti di proprietà e mangia cinque volte al giorno, mentre il 99% mangia solo cicorie e fave lesse e vive in tuguri malsani, allora questa società non solo è ingiusta, ma è anche destinata a subire ripetute rivolte e prima o poi ad implodere.

Se però una società si confronta con diseguaglianze per cui l'1% della popolazione posside jet privati, ville ai Caraibi et similia, mentre l'altro 99% si limita a 2 settimane al Valtur di Ostuni, vive in quattro vani ed accessori e va in pizzeria una volta al mese, allora la diseguaglianza non incide sui bisogni primari. In tale contesto, è molto meno grave e socialmente più tollerabile se chi ha già un jet privato se ne può permettere un altro, perchè magari ha fatto affari con l'import/export dalla Cina.

E' vero che ciò aumenterà la diseguaglianza, ma ciò che importa è che quelli senza jet possano continuare a godersi le due settimane al Valtur e magari aggiungere anche la settimana bianca, in altri termini che i loro redditi reali possano aumentare, che non gli si precludano opportunità, senza curarsi troppo del fatto che qualcuno già ricco è diventato più ricco.

Natuarlmente possono entrare in gioco anche considerazioni morali e/o religiose (tipo il ricco e la cruna dell'ago), ma in termini di pura soddisfazione economica, credo che il fatto che quest'anno Berlusconi (per fare un nome) possa non riuscire a comprarsi il nuovo Jet nulla toglie e nulla aggiunge alle mie due settimane al Valtur

Hai ragione, ma avanti di questo passo le differenze non saranno più solo economiche e culturali, ma diventeranno "di specie". Gli uni vivranno più a lungo, gli altri meno, gli uni saranno strutturalmente più intelligenti, gli altri meno, un pò quello che è successo 2-300.000 anni fa con la nascita dell'Homo Sapiens rispetto ad altri plantigradi.

Magari non c'è niente di male e fa parte della evoluzione darwiniana, ma mi sento vecchio per accettarlo e mi secca pensare di essere (o diventare) diverso da altri esseri umani. In ogni caso non voglio contribuire a fare che ciò accada un pò prima di quanto, forse inevitabilmente, accadrà.

Indici di Gini a confronto (source prendendo il UN Gini):

Etiopia: 30

Italia: 36 

Chi vuole trasferirsi in Etiopia, societa' molto piu' egualitaria dell'Italia, me lo faccia sapere. 

In generale: prendiamo una societa' con 2 persone. Preferite vivere in una societa' dove  ciascuna persona ha zero, oppure una societa' dove una persona ha 100 e l'altra 10? Fatemi sapere anche questo. 

1 . Hai scelto l'Etiopia, ma proprio su Noise era stato dimostrato (mi pare da Giorgio Topa) che c'è più diseguaglianza nei paesi meno sviluppati piuttosto che in quelli sviluppati. Storicamente è esattametne ciò che è avvenuto negli ultimi 100 anni di crescita delle economie "occidendali", con la creazione del ceto medio ecc. Da qualche anno però si assiste ad fenomeno inverso, è cioè che anche nei paesi più ricchi la diseguaglianza aumenta (mentre 20 anni fa diminuiva).

2 Meglio 10 e 100 che zero e zero, ma forse meglio 8 a 20 che 10 a 100. Però non volevo parlare di invidia (mi pare fosse intervenuto Palma sulla questione) ma della possibilità di una evoluzione di noi, esseri umani, che comporti una netta separazione di tipo "biologico" tra l'umanità dell'ultimo decile e quella del primo decile. Tra quanti anni non lo so, ma ciò mi spaventa.

 

Hai ragione, ma avanti di questo passo le differenze non saranno più solo economiche e culturali, ma diventeranno "di specie".

Questa e' tirata per i capelli. A parte l'impossibilita' temporale non c'e' nessun motivo per cui una societa' piena di vecchi ricchi e col bandana e tasso demografico basso possa soppiantare biologicamente una societa' piena di giovani e tasso demografico 5 volte superiore.

 

 

Se però una società si confronta con diseguaglianze per cui l'1% della
popolazione posside jet privati, ville ai Caraibi et similia, mentre
l'altro 99% si limita a 2 settimane al Valtur di Ostuni, vive in
quattro vani ed accessori e va in pizzeria una volta al mese, allora la
diseguaglianza non incide sui bisogni primari.

E quale sarebbe questa societa' che ci vado a vivere subito?