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FG si sbaglia, ovvero: l'errore dei "liberali di sinistra"

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Il reddito non è un indicatore infallibile per la misura del benessere: gli indici tipo GINI mostrano che negli ultimi decenni il divario tra poveri e ricchi è cresciuto parecchio anche in occidente. Ma se guardi, ad esempio, al divario di consumo tra poveri e ricchi, la realtà è differente: (esempio banale) se un tempo la differenza era tra chi andava in macchina e chi a piedi, oggi è tra chi è in BMW e chi ha una Hyundai, o tra chi ha un iPhone e chi un Nokia da poche decine di euro/dollari. Se poi consideriamo quanto è  aumentato l'accesso al credito (e direi che questa estate abbiamo avuto un esempio piuttosto chiaro della cosa), direi che il coefficiente di GINI è sempre meno adeguato per rappresentare la disuguaglianza. Mi interrogherei anche su chi si debba prendere i meriti del fatto che io e briatore potremmo un giorno trovarci sulla stessa pista da sci a Cortina: io alloggiato in un B&B, prenotato in anticipo su internet con offerta a Campo di Sotto, lui al Miramonti: siamo entrambi sulla vertigine bianca a sciare (o a non sciare, visto che è bella ripidina). 20 anni fa una persona nel mio "decile" andava a sciare a montecampione o a foppolo, se andava bene. Eppure Gini parla di un'altra realtà...

Poi c'è anche da dire che, anche se aumenta l'indice di GINI, non è detto che comunque tutta la distribuzione del reddito non si sposti verso destra...non è detto che un aumento della disuguaglianza sia per forza negativo per chi è più "povero".