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Tasse, maledette tasse

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pasto gratis

Marco Boleo 26/2/2008 - 11:39

C'è Innocenzo Cipolletta su Il sole 24 ore di oggi che tratta di un problema che è contenuto sia nell' Ex Kathedra che nel commento di Michele. (...)"I prezzi bassi di molti servizi nascondono al loro interno trasferimenti alle famiglie e alle imprese che nessuno contabilizza, ma che dovranno emergere, implicando un rialzo dei prezzi del Paese. E ciò genererà negli italiani un nuovo forte malcontento, (...). Ma questo sarà anche un passaggio fondamentale nella modernizzazione dell'Italia. (...).   Mi chiedo però in proposito: se venisse meno il compromesso che c'è stato finora in Italia tra servizi di bassa qualità e prezzi non elevati dei medesimi, la gente scoprirebbe, parafrasando Friedman, che il "pasto" servito oltre a non essere gratis era anche scotto. 

http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=H9MR1

 

Nel Forum Marchetti, invece, alcune proposte sulle quali su nFA si discute da tempo:

http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=H9NH1

Infatti secondo me qui si intrecciano due fenomeni correlati (che nella letterature di public economy sono ben noti), inefficienza allocativa e produttiva. La scarsa qualità dei servizi deriva da quest'ultima, dovuta essenzialmente ai vincoli di bilancio non stringenti per  i manager pubblici (politici e amministratori). Questo porta ad un gonfiamento nelle spese improduttive nel budget discrezionale. Il problema del pasto gratis deriva invece dalla inefficienza allocativa, causata da prezzi politici artificialmente bassi che nascondono tarsferimenti impliciti. Questo uso della leva dei prezzi per redistribuir risorse è da tutti i manuali di finanza pubblica (di base) altamente deprecato perché altera il segnale dei prezzi relativi. La parte meno chiara è che questa ultima causa implicitamente anche inefficienza produttiva, perché i prezzi fungono da segnale anche per i produttori (pubblici). Ma in Italia si sa quello che è chiaro per il resto del consesso civile non lo è affatto, e ci troviamo áncor oggi con prezzi dei treni sussidiati per i pendolari, ma con treni che a definire da terzo mondo è poco, e con servizi allucinanti (mai un ritado inferiore ai 15 minuti su tratte brevi).