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Tasse, maledette tasse

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Forse avrei dovuto scrivere: commentatore prevenuto, commento incoerente. Ma, mentre è chiaro che il Professor Rotondi è confuso, il tono supponente che usa alla sua prima apparizione è solo un indizio, non ancora una prova, del fatto che sia anche prevenuto. Peccato che raramente tanta supponenza sia stata così poco giustificata: nel commento del Professor Rotondi non vi è praticamente una singola affermazione valutativa che sia sensata, convenevoli a parte. Vediamole una per una.

Ritengo il commento alla curva del tutto fuorviante.

Che questa valutazione sia priva di senso segue dal fatto che tutte quelle che la seguono, e che la dovrebbero giustificare, verranno dimostrate tali.

A parte la strana normalizzazione a sinistra, in cui il reddito famigliare supera quello totale,

Ci ha già pensato Thomas a chiarire il sofisticatissimo metodo di normalizzazione utilizzato. Metodo secondo il quale, per vedere di quanto è cresciuta in percentuale una variabile in un arco di tempo, basta normalizzare la condizione iniziale a 100 ... Concediamo le attenuanti, certe ri-normalizzazioni non son per tutti.

la curva mostra semplicemente l'effetto della tassazione progressiva.
Nel periodo Prodi/c.sinistra il reddito totale è cresciuto e pure
quello disponibile per le famiglie, di circa l'1%, ma in misura minore
del reddito totale, come è ovvio in qualunque sistema progressivo.

Questa è la più divertente. Riflettiamo su cosa sta dicendo il Nostro: quando il reddito nazionale cresce, se il sistema di tassazione è progressivo (cosa che Egli ritiene evidentemente sacrosanta) la quota del reddito medesimo che lo stato colleziona attraverso le tasse deve crescere. Il tutto, a Lui, sembra molto "semplice" ed "ovvio". Davvero? Mai sentito dire che gli scaglioni di reddito vanno aggiustati, anno dopo anno, appunto per tener conto della crescita? Non si rende conto, l'Esimio Professore, che, in un sistema di tassazione progressiva del reddito, se l'autorità fiscale non aggiusta gli scaglioni, su cui si applicano le diverse aliquote, SIA per la crescita nel livello dei prezzi CHE per la crescita di reddito reale, dopo qualche anno TUTTI si troveranno ad avere una tassazione marginale (e media) uguale a quella massima? Eliminando completamente, quindi, proprio la natura progressiva del sistema di imposizione?! Ovvio, vero Professore?

Nel periodo Prodi/c.sinistra il reddito totale è cresciuto e pure
quello disponibile per le famiglie, [...] Nel quinquennio berlusconiano il reddito totale si è bloccato, è così quello delle famiglie.

Questa, quasi quasi, gliela faccio passare, 'ché per dargli torto dovrei fare da difensore d'ufficio di BS ... Tanto, le figure di consuntivo son qui sopra, i dettagli su chi ha tassato chi si trovano ora qui e la maggioranza dei nostri lettori sembra familiare con i sofisticati gruppi di rinormalizzazione da noi adottati. Insomma, l'affermazione si commenta da sola ... anche perché il Professore, afferrato da inusuale dubbio, aggiunge:

In realtà, studi accurati dimostrano che anche nel quinquennio berlusconiano il reddito disponibile è aumentato di circa l'1%, [...] Risultato: entrambi i governi hanno fatto aumentare dell'1% il reddito disponibile famigliare.

Si contraddice? Ebbene sì, Si contraddice! Fa anche affermazioni perentorie (come l'ultima) però non le dimostra ... Però denuncia palesi diseguaglianze (che nulla hanno a che vedere con l'articolo di A&T, ma a Lui non importa: indizio di prevenzione)

...ma in misura molto sbilanciata oer [sic!] i ricchi: il 20% delle famiglie più ricche ha preso 1/4 delle risorse!

Si apprezzi lo sforzo retorico! Se avesse scritto: il 20% più ricco ha preso il 25% delle risorse (vuole dire reddito, ma fa lo stesso), uno avrebbe detto: embeh? Oddio, a dire il vero anche con 1/4 uno dice "embeh?" lo stesso ... Ma Lui almeno ci ha provato a farci sentire colpevoli noi che, affamatori delle plebi, vorremmo tagliassero le tasse per permettere al 20% piu' ricco di portarsi a casa il 25% del reddito disponibile! La cosa divertente è che, data la distribuzione italiana dei redditi ed il livello degli stipendi universitari italiani, ho tutta l'impressione che il Professore appartenga a quel 20% dei più ricchi che si prendono (sbilanciatamente) il 25% delle risorse! Restituisca quindi un po' del suo stipendio, Professore, è frutto d'una politica  "sbilanciata". Ma Lui prosegue, imperterrito:

La propaganda sulle aliquote è fuorviante: va visto il complesso
aliquote, detrazioni-deduzioni, sussidi, fiscal drag (eliminato da
Tremonti), ecc.

Ecco, giusto: va visto il complesso. Infatti, occorre sempre tener conto degli effetti di equilibrio economico generale e, soprattutto, delle identità contabili. Noi l'abbiamo fatto. Ora Lei che neanche tanto implicitamente ci da' degli incompetenti, ci spiegherebbe come fare meglio? Dove hanno sbagliato A&T in questo articolo, ed A&T&M in quest'altro? Noi attendiamo fiduciosi che la Sua sapienza ci illumini.

P.S. Il nostro Professore, essendo confuso e supponente ma non avendo in realtà nulla di preciso da dire, vorrebbe che noi ce la prendessimo con gli autori dello studio che Egli cita in finale di commento. Tale soddisfazione NON Gli verrà data, anche perché lo studio in questione ha completamente altro obiettivo, non contraddice quanto qui scritto (anzi), utilizza dati diversi e cerca di misurare un concetto di "reddito disponibile familiare equivalente" che, seppur relativamente vicino a, non è quello della contabilità nazionale qui utilizzato. Ma tutto questo, e tanti altri dettagli, al nostro Professore non interessano. Lui sale in cattedra e fa lezione, ai dettagli ci pensa qualcun altro. Grazie della lezione, allora. Rimaniamo in ansiosa attesa della prossima, nella speranza che sia ugualmente divertente ...