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Horror Economics (II)

3 commenti (espandi tutti)

In i) mi pare che ti contraddici. Prima dici che i Trattati di tarde sono time consistent perche' sono Trattati e non si discutono e c'hanno multe. E poi suggerisci di ridiscutere i Trattati con la Cina. In ii) il disaccordo e' su quanto temporanea sia la bilancia commerciale cinese. Io credo che lo sia molto ma molto piu' di quanto pensi tu. In 10 anni  li invaderemo di prodotti. Non ho nulla per sostenere questo belief (ne' tu per dire che ci vorranno 50 anni)

Un altro teorico (perdippiù dello steady state) all'opera.

Quello che tu "credi" è abbastanza irrilevante, quello che invece "succede" è leggermente più importante: se vent'anni and counting di bilancia commerciale in rosso violaceo ti sembrano poca evidenza che abbiamo poco da vendergli, allora forse i fatti non possono farti cambiare idea. Aggiungiamo l'altro fatto: ci sono ancora circa 600 milioni di cinesi (ossia, circa la metà) che sono "fuori" dal modo di produzione capitalistico, quindi occorreranno altri 20 anni circa perché anche questi ci entrino, con le ovvie implicazioni pratiche. Beliefs di 10 vs 50: prenditi Taiwan, moltiplicalo per 60, guardati la sua bilancia commerciale (con Italia, con USA, con Francia, scegli tu) oggi (cioé: quasi 50 anni dopo che ha iniziato a crescere). Prova a calibrare il modellino di commercio internazionale che hai in mente sui dati di Taiwan, dimmi cosa ti viene fuori con Main Land. 50 anni è il limite inferiore di un intervallo di confidenza decente.

Un altro teorico (dei giochi, questa volta) all'opera.

Ho detto che i trattati di libero commercio, quando fatti bene, sono renegotiation proof. Quando fatti male, chiaramente no: la perfezione non è di questo mondo e sulle cose fatte in passato, inclusi i trattati, si dibatte per vedere se è il caso di migliorarle cambiandole. Il casino mondiale su Cina ed India mi sembra dimostrare che male è stata fatta la cosa; io e molti altri abbiamo anche argomentato perché. Invece d'invocare contraddizioni immaginarie, consiglio di entrare nel merito della teoria e dei fatti la prossima volta. Se tutto ciò che vogliamo fare è polemizzare sui massimi sistemi (libero commercio verso protezionismo) con argomenti scritti a caso ed in fretta, io preferirei evitare e mi chiamo fuori sin da ora.

circa 600 milioni di cinesi (ossia, circa la metà) che sono "fuori" dal
modo di produzione capitalistico, quindi occorreranno altri 20 anni
circa perché anche questi ci entrino

questo lo sai o lo credi? lo sai, perche' la dfinizione di sapere e' "quello che credi tu".

20 anni di bilancia in rosso vuol dire abbastanza poco al ritmo a cui le cose stanno cambiando negli ultimi 5-10 anni in Cina. Taiwan e' piccola e specializzata, completamente diversa storia, da quanto ne so. 

i trattati di libero commercio, quando fatti bene, sono renegotiation proof. Quando fatti male, chiaramente no

Questo tipo di trattati sono renegotiation proof (se fatti bene) a livello aggregato (cioe' se il decisiore e' il paese); ma se il paese e' composto da tanti lobby che votano. L'Ohio vuole rivedere NAFTA come tu vuoi rivedere i trattati con la Cina. Sono mica stupidi in Ohio, loro ci perdono. Il fatto che tu voglia proteggere non significa che il trattato sia fatto male. Ma solo che le persone per cui tu fai lobby (non te stesso, ma ad esempio l'industria privata italiana) ci perdono. Anche questa e' una definizione self-centered di cosa e' renegotiation proof e cosa e' buon trattato.

Comunque hai ragione che cosi' a pezzi e bocconi non si va da nessuna parte. Tu ci hai messo parecchio sforzo analitico a sostenere la tua posizione. Faro' altrettanto. Ma purtroppo non subito che sto guardando alla giustizia in Italia e la cosa mi consuma. Mi pare che Enzo difenda bene le posizioni free trade senza bisogno del mio aiuto