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Horror Economics (II)

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Ma costruire un welfare efficiente ed efficientemente finanziato non puo' essere un problema separabile dalla decisione di liberalizzare i commerci? Penso che, in fondo, i libero-scambisti intendano questo più che compensazioni ad hoc. I "distrutti" dalla "distruzione creatrice" saranno soccorsi dal welfare nella misura in cui quella società ha già deciso prima di essere disposta ad aiutare i più deboli. Costruire un welfare...see. Cio' costringerebbe a concentrarsi su riforme interne che toccano interessi nevralgici, esercizio ostico a chi per decenni ha finanziato i propri piani con svalutazioni, inflazione e debito pubblico. Molto meglio tentare di farsi finanziare dalla Cina.

Se poi Tizio (WTO) contratta con Caio (Cina, India...) un' apertura dei mercati, salvo accorgersi che poteva chiudere posizionandosi molto meglio sulla linea dei contratti, è ovvio che riceverà dai suoi consiglieri una spinta alla rinegoziazione. Rinegozizione giustamente snobbata da chi è sempre pronto a rimpallarsi tra il francobollo dove inscrivere il proprio modellino e l' afflato universalistico e lungimirante che pervade ogni autentica visione liberista.