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Interviste nFA: domande ai candidati del Nord America

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A me piacerebbe fare una domanda sul ruolo del rappresentante eletto all'estero:

Cosa pensa delle modalita' di elezione dei candidati nelle circoscrizioni estere? Per quale motivo cittadini che non pagano le tasse dovrebbero essere rappresentati in parlamento?

Ma sei pazzo? Cosi' decidono di farci pagare le tasse, prendendo esempio da Uncle Sam... :-(

Ti prego, al minimo, di aggiungere la postilla: "Notate comunque che conosco italiani residenti all'estero che cambierebbero ISTANTANEAMENTE cittadinanza non appena vi venisse la malaugurata idea di tassarli".

Eh giuro che non ci avevo pensato. Trovo comunque il meccanismo del tutto assurdo, non capisco perche' non si sia scelto di far votare solo i cittadini di migrazione recente nel collegio di ultima residenza. 

Eh giuro che non ci avevo pensato. Trovo comunque il meccanismo del
tutto assurdo, non capisco perche' non si sia scelto di far votare solo
i cittadini di migrazione recente nel collegio di ultima residenza.

Sul principio in se' non sono in disaccordo: anzi, personalmente non mi dispiacerebbe ritornare alla condizione pre-Tremaglia, in cui non dovevo ad ogni elezione scegliere tra il male e il peggio (il che pare essere la costante alternativa per l'Italia). Non sarebbe neanche male se, come regola generale, diritti e doveri fossero basati piu' sulla residenza permanente che sulla cittadinanza, e quest'ultima gradualmente perdesse peso fino a svanire (nel mio mondo ideale, ognuno dovrebbe essere accettato o meno in un paese sulla base dei suoi meriti individuali e della sua convenienza per chi gia' vi risiede, non di privilegi di natura ereditaria). Negli ultimi decenni ci si e' gia' mossi in questa direzione, specialmente in paesi ad alta immigrazione, ma ovviamente ci sono resistenze da parte dei nativi con minore mobilita' che considerano la loro cittadinanza come uno dei loro pochi assets.