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Interviste nFA: domande ai candidati del Nord America

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La domanda riguarda Universita' e Ricerca in Italia.

I problemi noti sono Responsabilizzazione, Autonomia, Finanziamenti.

Senza responsabilizzazione (che include per esempio, il collegamento di una quota consistente dello stipendio dei docenti alla produttivita' scientifica e didattica valutata dai propri peers e dagli studenti; licenziabilita' del ricercatore-assistant professor che non riceve tenure, prepensionamento forzato dei docenti-parassiti che infestano l'Universita' Italiana etc.) l'autonomia (che include "concorsi"-intervista condotti a livello di dipartimento; tasse universitarie liberalizzate; abolizione del valore legale del titolo di studio etc.), diventa farsa e nepotismo; senza meccanismi di finanziamento meritocratici adeguati (che include una forte iniezione di fondi pubblici per la ricerca di base distribuiti in modo competitivo e in "peer-review"; vouchers diretti agli studenti che scelgono competitivamente l'universita' in cui spenderli etc.), autonomia e responsabilizzazione sono concetti vuoti. ANVUR, l'aliquota di fondi della ricerca biomedica per progetti under-40 in peer-review valutata da under-40, la proposta dei meccanismi concorsuali a due fasi, senza esami scritti, con sola valutazione dei CV e seminari-interview, pur nella loro incompletezza e fumosita' dei metodi, cercavano di andare in una direzione apprezzabile, ma l'opposizione di consiglio di stato, conferenza dei rettori e docenti universitari e' stata prevedibilmente fortissima.

Che succedera' ora? Come si ricostruisce una universita' moderna e competitiva? quali sono i modelli di riferimento? come si superano le inerzie e le barricate della ennesima casta? in che modo l'esperienza internazionale dei candidati circoscrizione estero puo' portare "aria nuova" alla discussione senza rischiare di essere emarginata a priori?