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Interviste nFA: domande ai candidati del Nord America

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leggo da poco il Vs blog e non mi pare siano state recentemente aperte discussioni sulla Sanità. Un pò sconvolto ero, in verità, quando per alcuni mesi in Italia abbiamo sventolato lo sdoganamento del SSN che il furbetto Moore, nel lancio mediatico del suo SicKo, aveva fatto, con tanto di interviste, baci e abbracci con l'inutile ministro Turco. Poi appena il Film è uscito dai cartelloni tutto l'entusiasmo è rientrato e non mi risulta che al di là di qualche giornaletto Italiano, Moore si sia ripetuto negli elogi, insostenibili, al Ns Sistema Sanitario.

il commento positivo ha placato l'enorme complesso di inferiorità italico e forse c'è ancora qualcuno che ritiene che davvero il nostro SSN sia paragonabile a quello di qualsiasi altro paese occidentale.

Io vivo di sanità e nella sanità, in una regione sana (economicamente) come la Lombardia, devo moltissimo alla mia esperienza americana, ne conosco vizi e virtù, ma sono convinto che di questo passo, senza correttivi significativi, il SSN italiano esploderà, e non sarà in grado di rispondere nemmeno alle più banali richieste di assistenza.

Un parere 

Se ne era parlato un po' in questo articolo,a partire dal terzo commento.

Sicuramente il tema meriterebbe maggiore attenzione: visto che te ne intendi perchè non lo scrivi tu un bell'articolo? 

"la mensa del carcere offre ogni giorno la scelta tra due primi piatti, che oggi sono spaghetti alla carbonara e passato di verdura; quando mi trovo davanti i due piatti prendo gli spaghetti ed esprimo così una preferenza. Se però io mi fossi trovato al ristorante e questi fossero stati presenti nel menu, non li avrei presi: la scelta è stata motivata dall'esistenza di un panorama di opzioni posta al di fuori del mio controllo (cfr. J. Elster, Uva acerba. Versioni non ortodosse della razionalità, Feltrinelli, Milano, 1989, pp. 133-63). "

Marcello caro, fammi partire da questo intrigante paragrafo di Elster, per semplificare concetti che letti in termini politici possono portare a contrapposizioni irrazionali e farci vedere le cose in modo diverso anche con un pensare comune.

Io ho paura che continuare a dire che la visione della sanità italiana non può essere sostituita da quella americana, ci fa perdere di vista sistemi più sani, come quelli del nord Europa, e ci costringe ad ideologizzare un argomento in pro eontro America, come certa sinistra ha fatto (ed io non sono affatto di destra), mentre la questione è:

proviamo a valutare un sistema sanitario, che è un servizio,  nel modo epistemologicamnete più corretto, ovvero in termini di facilità di fruzione e di soddisfazione dell'utenza, e di qualità e gratificazione dell'operatore sanitario.

Crediamo davvero che il paziente in Italia fruisca agevolmente del SSN?

Vogliamo chiederci se esistono, tranne rare eccezioni, tempi d'attesa sostenibili per alcune procedure diagnostiche o chirurgiche mediamente complesse?

la qualità delle cure offerte in Lombardia e in Calabria è omogenea?

Un medico bravo ed onesto (e sono d'accordo che ci siano quelli bravi e quelli meno bravi, qulli onesti e quelli disonesti) è realmente nelle migliori condizioni per offrire il servizio cui è preposto?

Il rapporto tra prestazione-impegno-rischio professionale/remunerazione del medico/infermiere italiano è paragonabile a quello degli altri paesi occidentali? bene, rispondi a questo e poi vado avanti con l'analisi.....

   

benvenuto, caro paolo. Lo aspettiamo un bell'articolo sull sanita'. 

lasciami qualche giorno Albertino e vi accontento.