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El bordèlo ne la testa del PD (ovvero, il PD-pensiero sul mercato del lavoro)

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Avevo pensato di fare un post sul tema, ma non ne vale la pena.

A riprova che dei programmi e delle cose da fare non frega nulla a nessuno il dibattito che ha fatto seguito a questo post è finito per parlare della pillola del giorno dopo: tutti sanno che quando dice il programma del PD sul mercato del lavoro è aria fritta. Persino Giorgio, che aveva cominciato a fare un analogo pezzo sul programma del PdL, ha lasciato stare. Delle questioni serie non si dibatte in campagna elettorale, non in quella Italiana almeno.

Sui giornali italiani nessuno discute di programmi o proposte, ed i candidati (tutti, ma soprattutto i due maggiori) su dedicano ad operazioni puramente pubblicitarie e/o populiste di cui c'è solo da vergognarsi.

Uno infila nelle liste elettorali finte economiste e finte precarie (ma carine vere, del e con il giro buono) mentre l'altro straccia programmi davanti alle masse plaudenti alludendo alla sua (nei sogni delle masse, loro) "virtuosità" con le soubrettes televisive. Uno s'inventa fantasmagoriche cordate da lui guidate per comprarsi (oops, salvare) Alitalia, generando una gazzarra economico-politica indegna d'un paese civile, mentre l'altro per non essere da meno promette aumenti generalizzati ed altrettanto indegni delle già abbondanti pensioni. Uno propone alla gioventù femminile di darsi da fare nuzialmente per migliorare la propria condizione economica, l'altro promette di migliorare la condizione di tutta la gioventù elargendo loro belinate giovanilistiche degne d'una soap opera pomeridiana.

Di questo ha consistito, sino ad ora, la campagna elettorale del "si può fare" e "rialzati Italia"!  Uno schifo ridicolo o una pagliacciata schifosa? Fate voi. Intanto i media di regime osannano ed il popolo beota s'appresta a votare.  

E ciliegina sulla torta:

 

Siamo arrivati all'infantilismo più desolante ...........