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Previsioni elettorali: info da altri siti.

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Come avevamo chiarito nel post esplicativo, il limite più evidente della nostra metodologia è che assumiamo che il consenso dei partiti cambi in modo uniforme sul territorio nazionale ("uniform national swing" è il nome che i political scientists anglosassoni danno a questa ipotesi; serve anche per predire i seggi in sistemi maggioritari all'inglese, a fronte di sondaggi nazionali). Questo non ci permette di tener conto di andamenti regionali che possono discostarsi dalla media nazionale. Il Lazio è un buon esempio dei limiti della metodologia. Nei nostri conti finisce invariabilmente assegnato al PdL, ma i pochi sondaggi regionali e un po' di intuito ci conducono a pensare che tanto Storace (che del Lazio è stato a lungo governatore) che Veltroni (che è stato a lungo sindaco di Roma) siano destinati a far meglio in questa regione che nella media nazionale. Se il Lazio va al PD, diventa molto molto complicato per il PdL raggiungere la maggioranza al Senato.

Comunque, tra un paio di giorni scatterà il divieto di pubblicazione dei sondaggi. A quel punto riguarderemo bene quello che abbiamo, compresi i sondaggi regionali, e tireremo nuovamente le somme.

Questo l'ho ben presente, avendo letto gli altri articoli. Mica criticavo: volo solo manifestare la mia soepresa perche' finora non avevo visto sondaggi regionali. E sottolineare, ripeto, che forse anche nei partiti qualcuno sta facendo i conti.

Pienamente d'accordo Paolo, scusa se il mio commento è suonato sul difensivo. Giusto per ripeterci, avevamo discusso la mancanza di sondaggi regionali nel thread a questo commento. Che nei partiti stiano facendo i conti non ho dubbi.

Devo dire che c'è un fenomeno che mi lascia perplesso. Ogni tanto si sente dire "ho un sondaggio riservato che dice che il mio partito fa faville". Non lo fa solo Berlusconi, lo ha fatto per esempio anche Bertinotti. Che senso ha una cosa del genere? Se veramente il sondaggio è favorevole al tuo partito l'ultima cosa che vuoi fare è tenerlo riservato. Magari non dici che lo commissioni, così non devi divulgare i risultati quando questi sono cattivi, ma una volta che lo hai commissionato e risulta favorevole, per quale ragione non dovresti renderlo il più pubblico possibile? A me sembra che queste notizie non dovrebbero essere nemmeno pubblicate. Se non vuoi rendere pubblico il sondaggio che affermi essere a te favorevole significa che mi stai raccontando delle palle.

Qualche lettore più arguto di me è in grado di offrire una razionalizzazione di questo comportamento?

Io sicuramente no. Al limite si puo' pensare che un'informazione vaga
induca a votare per il politico in questione piu' di una precisa, che
rivelerebbe che le faville sono poi cosi' scintillanti.

Un altro aspetto irrazionale e' la faccenda del voto utile. Abbiamo
capito che uno voto all'Udc piuttosto che al Pdl o a SA piuttosto che
al PD puo' essere in realta' utilissimo al Pdl o al PD rispettivamente,
a seconda della regione. L'insistenza su questo tema e' del tutto
superflua (senza considerare che, se qualcuno si puo' fare convincere
che sia "utile" votare uno dei due grossi piuttosto che il piccolo
preferito, a qualcun'altro potrebbe saltare la mosca al naso...