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Il voto utile (2): tutto il voto utile, regione per regione.

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Anche questo articolo e' molto interessante, e continua con il piacevole approccio "scientifico" alle questioni elettorali.

Vorrei pero' sottolineare che non credo sia corretta la conclusione che non vi e' spazio per un voto utile alla Camera. A me pare proprio il contrario. Assumendo che uno degli interessi dei votanti sia che il partito verso cui sentono la maggiore attrazione abbia un peso politico rilevante nel prossimo Parlamento, argomento che e' stato esplicitamente usato per l'UDC ma che si applica sostanzialmente a tutti gli elettori, a me pare che si debbano analizzare alcuni possibili scenari.

1 - Alla Camera vince il PD. In questo caso e' ragionevole aspettarsi che comunque al Senato il PD viaggi sui 130 seggi, mentre SA potrebbe arrivare a 30. Questo sarebbe lo scenario da sogno per un sostenitore di SA, perche' potrebbe tentare il PD ad una alleanza a sinistra. E comunque avrebbe almeno ridotto il PDL ad un ruolo subalterno. Quindi il voto utile per gli elettori di SA alla Camera e' definitivamente PD, addirittura correndo il rischio di mancare il quorum del 4%: probabilmente sono meglio 30 Senatori che contano tantissimo piuttosto che 80 tra deputati e senatori con un ruolo marginale.

2 - Alla Camera vince il PDL senza maggioranza al Senato. Questo potrebbe sembrare lo scenario ideale per la Destra che riduce l'influenza di PD e SA ed apre una chance di essere inclusa nel governo. Bisogna pero' considerare che la Destra deve tentare il quorum alla Camera per esistere, e quindi non puo' certo permettersi un voto utile.

Per quanto riguarda gli elettori UDC, un PD vincente alla Camera avrebbe comunque sempre SA con cui ipotizzare un'alleanza ed i pochi senatori UDC non sarebbero comunque sufficienti per dare la maggioranza al Senato, mentre lo sarebbero al PDL in questo caso 2. Quindi per gli elettori UDC si profila il voto utile al PDL alla Camera. Con la limitazione, pero', che l'UDC avra' pochi Senatori (e corre addirittura il rischio di non averne), e non e' accreditata come molto al di la' del 4% alla Camera, per cui il quorum alla Camera e' certamente da non perdere per non ridursi ad un partito con 3-4 Senatori in tutto.

In effetti, mi pare che la campagna elettorale stia riflettendo l'esistenza di questi voti utili. SA non sta facendo un'opposizione radicale al PD, anzi arriva a suggerire un voto utile al Senato (ed il passo e' breve per offrire, o almeno non osteggiare, un voto utile alla Camera in cambio), mentre l'UDC sembra molto piu' frontalmente opposta al PDL.

Se si ritiene possibile che il PD vinca alla Camera (e forse ho avuto troppa fretta nel dire che questo è impossibile: in questo momento Veltroni è dato 3.4 a 1 da betfair, per una probabilità implicita di quasi il 23%, ben lontana da zero) allora hai ragione tu, diventa possibile usare il voto strategico anche alla Camera. Richiede però un tale movimento di voti che cambierebbe notevolmente le carte anche al Senato.

L'unica cosa che mi sembra chiara e robusta rispetto ai vari scenari è che se si pensa che la Camera possa entrare sia in gioco allora gli elettori frontopopolari di SA dovrebbero votare PD; questo rischia di ridurre la rappresentanza di SA, ma come correttamente tu dici può (in uno scenario con probabilità bassa ma non nulla) dare negotiation power ad SA al Senato. La Destra non entrerà al Senato, per cui non credo possa permettersi di dare voti ad altri alla Camera.

Per l'UDC, la prospettiva di una vittoria del PD alla Camera capovolge gli incentivi al Senato: a quel punto bisogna evitare che il PD vinca anche al Senato. La questione quindi è quale dei due eventi si ritiene più probabile. Mi pare che resti assai più probabile che vinca Berlusconi alla Camera, quindi l'UDC dovrebbe puntare a minimizzare i voti di questo partito.

Mi sono reso conto che nel mio post mi sono concentrato sull'utilita' del singolo elettore, trasponendo i risultati senza troppa cura ai gruppi dirigenti (e trascurando correttamente i desiderata di quei singoli candidati il cui seggio entra in ballo in questi giochi sul voto utile).

Tuttavia, ho verificato ora e tutto il gruppo dirigente di SA e' candidato alla Camera, probabilmente per tradizione, con l'eccezione di Diliberto che non e' candidato avendo lasciato il suo posto ad un operaio. Ora, assumendo che il mio post sul voto utile di SA alla Camera abbia qualche senso, questo crea un possibile conflitto tra gli interessi del gruppo dirigente che vuole essere rieletto, e gli elettori che potrebbero essere disposti a rischiare o addirittura sacrificare il quorum alla Camera pur di dare peso politico alla rappresentanza al Senato. E' possibile che in questa situazione vi sia una deriva oggettiva degli elettori, che anche se non informati potrebbero percepire l'esistenza del voto utile alla Camera, e poi potrebbe diventare paradossalmente rilevante la mancata candidatura di Diliberto, che pone un ovvio freno morale (o almeno ricattatorio) ai desideri di rielezione degli altri dirigenti.

Per l'UDC, mi pare vi sia un obiettivo congiunto degli elettori e del gruppo dirigente per il quorum alla Camera, anche se mi pare che una vittoria del PD alla Camera annullerebbe il peso politico dell'UDC. Tuttavia, anche una vittoria del PDL non garantisce nulla all'UDC, essendovi una spinta oggettiva di Berlusconi alle grandi intese con il PD nella prospettiva futura del Quirinale. Per cui puo' essere che l'UDC abbia messo in conto di fare "opposizione al centro" per una mandata, quindi con l'interesse primario di eleggere quanti più promotori possibile (e di prendere il massimo dei rimborsi elettorali) per poi vedere come va a finire.