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Elezioni 2008: commenti nFA in tempo reale

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Io sono ottimista di natura e penso che per la prima volta l'asse della politica in italia si sia spostata dalle ideologie ai fatti. Non esiste destra e sinistra ma produttori e parassiti. Il grosso limite della sinistra arcobaleno è che non ha capito che non necessariamente i produttori sono operai e quindi di sinistra.I comunisti fuori dal parlamento ( mai successo) i socialisti fuori dopo 116 anni . Sarà un bene ? un male ? sicuramente diverso.

Mi spiace ma non e' cosi'. Nel centro-nord il voto rimane prevalentemente ideologico e di appartenenza, altrimenti l'Emilia Romagna dovrebbe votare con percentuali tra Lombardia e Veneto. Se cedimento c'e', e' ancora molto modesto. Non sono per nulla sicuro che la massa degli elettori veneti e lombardi si sia resa conto quanto e' spremuta dallo Stato e con quale spudoratezza e falsita' viene accusata di evasione fiscale, come ho cercato di documentare anche io. Piu' probabile che abbiano sofferto, come sempre hanno sofferto, il malgoverno dello Stato, ed essendo ideologicamente predisposti ne abbiano attribuito la responsabilita' principale agli ultimi due anni di governo del centrosinistra, dimenticandosi il malgoverno dei precedenti 5 anni di centrodestra, che al pari di Prodi 1 e 2 non ha realizzato ne' il passante di Mestre ne' la BreBeMi, e nemmeno ha fatto nulla per migliorare i treni dei pendolari che da decenni non sono altro che carri bestiame perennemente in ritardo.

Certamente veneti e lombardi sono allo stremo, come anche il resto degli italiani, e questo puo' produrre qualche cambiamento positivo, anche se dubito molto in tempi brevi. Perche' qualcosa si muova e' necessario che almeno le sezioni territoriali di Confindustria alzino un minimo la testa dal buco e la smettano di seguire gli ordini della Fiat e degli altri "campioni nazionali", interessati solo ad incassare protezione, sussidi e incentivi per la rottamazione dallo Stato centrale, a spese delle tasse padane. Fino ad oggi Confindustria attraverso Corriere, Stampa e Repubblica, ha consigliato di votare centro-sinistra, e in subordine AN e UDC, perche' sa bene che Lega e Berlusconi non hanno dato e non daranno per es. alla Fiat i tradizionali sussidi e incentivi a perdere. Forse in Veneto si vedono i primi minuscoli segni di cedimento della cosca confindustriale (Sole24Ore 08-04-2008: Sulle pareti del bus il confronto delle buste paga), come mostra anche il consenso alla Lega in queste elezioni, ormai pari a tutto il PDL.

Al contrario di altri commenti pubblicati, non sono per niente ottimista sul futuro dell'Italia dopo questa vittoria del centrodestra. Al potere stanno andando le stesse persone che hanno malgovernato dal 2001 al 2006, e che hanno gia' dimostrato di non avere sufficiente intelligenza e coraggio nell'investire l'azione dello Stato nel miglioramento delle regole economiche e della spesa pubblica in servizi e infrastrutture utili piuttosto che in spesa clientelare a favore di statali, meridionali e grandi imprese del Nord. Secondo me non hanno imparato nulla, ora inizieranno subito la battaglia per la conquista della RAI (che ormai non serve piu' ad evitare la bastonata elettorale almeno dal 1992), poi cercheranno di spostare la spesa pubblica dalla Fiat a Malpensa e Alitalia e magari perfino sulle TV (vi ricordo che gli incentivi sui decoder della TV digitale sono stati condannati dalla UE perche' distorsione statale a vantaggio di Berlusconi e contro Murdoch), rimandando nel frattempo BreBeMi e passante di Mestre al lontano futuro, e naturalmente senza far nulla per i carri bestiame dei pendolari. Cercheranno di vincere le prossime elezioni con la stessa propaganda di Veltroni: "d'accordo, noi abbiamo fatto schifo, ma attenzione che gli altri sono ancora peggio, sono pericolosi, distruggono l'Italia e mangiano i bambini". Ma come si e' visto nel 2006 la propaganda non basta piu', non basta avere RAI e Mediaset nel 2006, e non basta avere RAI, giornali Confindustriali e perfino l'Economist nel 2008.

dimenticandosi il malgoverno dei precedenti 5 anni di centrodestra, che al pari di Prodi 1 e 2 non ha realizzato ne' il passante di Mestre

Sorry Alberto ma qui ti sbagli. Incrociando le dita entro quest'anno dovremmo poter andare da Padova a Trieste senza passare per Mestre... Quando mio padre me l'ha detto (e lui è tutto meno che berlusconiano) sono rimasto allibito...