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Servizio traduzioni: l'intervista a Veltroni

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E sarebbe più facile se i 300 milioni di euro incassati nel 2008 dai
partiti
sulla base della legge indecorosa che distribuisce ogni anno 50
milioni di rimborsi elettorali per le Regionali (anche quando non ci sono), più
50 per le Europee (anche quando non ci sono), più 50 per le Politiche alla
Camera (anche quando non ci sono: quest’anno doppia razione) e più 50 per le
Politiche al Senato (doppia razione) non fossero un’enormità in confronto ai
contributi dati ai partiti negli altri Paesi occidentali. (...) Certo che ha
ragione Napolitano, a mettere in guardia dai rischi dell’antipolitica. Ma cosa
dicono i numeri? Che la legge attuale, che nessuno ha voluto cambiare, spinge i
partiti a spendere sempre di più, di più, di più. Per la campagna elettorale
del ’96 An investì un milione di euro e fu rimborsata con 4, in quella del 2006 ne
investì 8 e ne ricevette 64. E così tutti gli altri, dai diessini ai forzisti.
Con qualche caso limite come quello di Rifondazione: 2 milioni di spese
dichiarate, 34 incassati. Rimborsi per il 2008? C’è da toccar ferro. (...) «Un
fantastilione di triliardi di sonanti dollaroni». Ecco a parole cos’hanno
tagliato, se vogliamo usare l’unità di misura di Paperon de’ Paperoni, dei
costi della politica. A parole, però. Solo a parole. Nella realtà è andata infatti
molto diversamente.