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Servizio traduzioni: l'intervista a Veltroni

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Ed ora che "er popolo dé roma" gli ha rifilato un bel calcio sui denti (e lui, subdolo furbetto di sempre s'è scostato in tempo così che il calcio arrivasse, in prima battuta, sulla bocca a Rutelli) si dimetterà per dedicarsi all'Africa, o no, il mentitore nazionale?

Perché, in questo caso, la scusa "avevamo appena iniziato" non esiste. Roma l'ha sgovernata lui da far schifo per parecchi anni, o no? Guarda caso, in provincia di Roma, dove il mentitore nazionale non aveva sgovernato a suon di balle e festivals degli amichetti suoi, la sinistra vince ... Non solo, il candidato del PD a presidente della provincia prende, nella città di Roma, più voti di Rutelli: VW, questo è un voto di sfiducia su come hai amministrato Roma. La gente seria, in questo caso, si dimette ed abbandona la politica.

P.S. L'età e la troppa frequentazione di lofts, salotti e patriarcati creano attaccamento alle poltrone anche per i più svegli. Il sindaco di Venezia mi dà (ma forse non lo sa: credo Cacciari non legga nFA, mentre dovrebbe!) del pazzo:

Secondo Cacciari «soltanto un pazzo potrebbe chiedere a Veltroni di
dimettersi. Ma neanche la benché minima autocritica. È una cosa che
razionalmente si poteva mettere in conto».

Quasi quasi, anzi: senza quasi quasi, mi fa piacere. Perché, o l'hanno citato male o straparla ... perdere a Roma dopo averla governata per anni ed averla sbandierata come prova delle proprie capacità amministrative e di governo "si poteva mettere in conto"! Massimo, ma ke kasso ti disi?

Chi, quello che non è mai stato comunista?

Oppure quello che rappresenta il nuovo nella politica italiana?

Ah, no ...... parliamo del signor Maanche?

Campa cavallo ............