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Lettera aperta al PD (I)

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Tutte le cose di cui hai parlato meriterebbero centralità al prossimo ipotetico congresso straordinario. Io però insisterei sul punto I, che è stato messo in soffitta un po' da tutti ultimamente. Per me, quindi, il quinto punto potrebbe essere lo "smarcarsi" in modo netto ed inequivocabile da quanto detto e fatto fin'ora in materia di tasse: comunicare chiaramente che Visco_Stasi non ha capito niente e Padoa Schioppa_le_tasse_sono_bellissime anche meno. Una bella e martellante campagna in cui si ammette l'errore. E di seguito rilanciare soprattutto su un taglio deciso, "rivoluzionario", dell'imposta sul reddito delle PF e di impresa. Di conseguenza, per rientrare dal deficit, tagli i sussidi alle imprese (a proposito, secondo nFa è sensato eliminare gli incentivi per cambiare le automobili come credo?), blocchi il turnover in varie categorie di pubblico impiego, vendi quel che si può vendere (altra domanda a nFa: la quota pubblica nell'Eni va smobilizzata come credo?), ripristini lo "scalone"...

Filippo, ottima idea.

Per implementarla, e lo dico con tristezza non con ironia, forse dovresti cominciare a "cacciare" dal PD non tanto e non solo VV, TPS, Prodi e compagnia, ma quant'altri (e sembrano essere la stragande maggioranza del PD) hanno inneggiato a VV_Stasi in questi giorni ed alle sue tasse bellissime due anni fa. Good luck: fai prima a farti un partito tuo!

 

sigh :(

Purtroppo hai ragione.