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Lettera aperta al PD (I)

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Lasciando perdere il fenomeno bizzarro che in italiano politichese "autorefenziale" significa "inutile" (mentre ci sono una infinita classe di espressioni autoreferenziali che sono quasi indispensabili, si veda p.es H. Cappelen & E. Lepore, Language turned onto itself, Oxford 2007) l'idea e' politicamente  suicida. Esattamente perche', anche solo a far l'esempio di Roma, la provincia (Roma) e' in mano al Pd, e non proporra' mai di commettere seppuku prima di un congresso.

Suggerisco, modestamente, un po' di realismo.  

Chiedo venia, quello che volevo dire è che pare usino la quasi totalità del proprio bilancio per autosostenersi (ossia, per spese non direttamente legate alla produzione di alcun bene o servizio).

Quanto al realismo, negli altri punti c'erano la vendita della Rai e la privatizzazione dell' università (che mette a repentaglio tutte le baronie), la semirottamazione dei sindacati.

Non credo che nessuno realisticamente si aspetti quanto sopra dagli attuali gruppi dirigenti (o dalla maggioranza, se è per quello). Credo che l' idea di fondo del post sia appunto quella che la sinistra ha le ossa talmente rotte da esser quasi costretta ad un cambiamento radicale, di cui si propone una possibile direzione.Quanto al realismo, è nei primi due capoversi dell' articolo.