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La cultura occidentale e l'antropologia

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Il mio modesto avviso e' che era meglio lasciarli in pace. Adesso che le "uova" sono rotte, verranno in contatto con truppe di dementi che vanno a vedere l'uomo alla stato intatto, prima di venir contattato dalla civilta', dai turisti, dagli infermieri.

Sul punto, cosidetto serio. Le culture (se ha senso parlare di queste ultime) sono assai piu' simili alle specie biologiche di quanto appaia. Posso suggerire i lavori (di D. Sperber) sulla nozione di contagio?

Qui contagio non e' inteso come virale, ma come trasmissione memetica.

Per chi coltivi un interesse

L'EPIDEMIOLOGIA DELLE CREDENZE, Anabasi, Milano, 1994

e

IL CONTAGIO DELLE IDEE, Feltrinelli, Milano , 1998

 

Eh no, caro Palma, l'analogia tra memi e geni e' impostura intellettuale. I memi (si muovono piu' in fretta, e soprattutto), almeno limitatamenteal genere umano, la trasmissione loro e' conscia (e quindi spesso razionale). Il resto sono fandonie di chi prende il modello da uno scaffale, cambia il titolo e lo passa ad un altro  scaffale.

Mi limito ad esprimere onesto dissenso.

I memi vanno piu' veloci? di che?

La trasmissione e' conscia? Davvero? In che modello di attivita' cosciente?

 

p.s. Credo anche io poco alla "memetoca" per ragioni opposte. Ma e' impostura, nel senso di bidone, lo e' la genetica (la nozione di 'gene' e' funzionale quanto quella di meme)

Dato il caldo che fa non sto a rompere i cosidetti su nozioen tecniche come "nozione funzionale di gene' ma per intendersi, NON ci sono geni, ci sono una infinita quantita' di "cose" che fanno il mestiere di trasmettere tratti tra generazioni. I memi, se si accetta l'idea, hanno la stessa velocita', quando non una velocita' leggermente piu' veloce.

Avete osservato che il 'meme' di mettere il cappello col frontino sulla nuca e' piu' veloce a trasmettersi di Ebola?

Sembra di si e tutti han tirato un sospiro di sollievo en passant