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La fila? No, grazie!

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Testo e commenti molto interessanti. Mi suggeriscono però due domande:

1) Quanti degli indignati commentatori passavano i compiti ai compagni di scuola? A mio avviso è lì che si impara il disrispetto per le norme di convivenza civile. La ricetta per ravvedersi (se non si è completamente corrotti) è trovarsi improvvisamente nella condizione di uno studente di un'università americana dove vige lo "honour system". Questo sistema è egregiamente descritto da Gaetano Salvemini nelle sue "Memorie di un fuoruscito".

2) Quale è la spiegazione della generale osservanza in Italia della legge che vieta il fumo nei locali pubblici? Chi se lo sarebbe aspettato? A questa domanda non so proprio rispondere.

domande importanti, sandro. inizio a raccoglierle.

(1) credo che il mio aggressore verbale i compiti se li facesse passare. se li avesse passati sarebbe stato piu' intelligente. scherzi a parte, ecco due indizi.

primo: in italia usiamo il verbo "copiare", moralmente neutrale, quasi positivo perche' evoca l'imitazione dei virtuosi. nel mondo anglosassone si usa il verbo "to cheat", che esprime la natura del gesto e la sua dannosita': un inganno.

secondo (ma su questo chiedo conferma o smentita): nel pezzo di mondo anglosassone che ho visto io e' legittimo denunciare il "cheating" a scuola. in italia e' considerato ridicolo -- non solo i bulli di turno ti riempiono di botte ma anche gli insegnanti in fondo in fondo ti considerano uno sfigato.

(2) il caso dei divieto di fumo e' interessante, ma potrebbe non essere affatto un puzzle. tieni presente che ci sono sanzioni per gli esercenti o i datori di lavoro che non fanno rispettare il divieto. la legge cioe' punisce chi non punisce, in questo caso. un modello interessante.

Per la legge sul fumo credo sia un mix di due fattori: uno il consenso sociale, visto che ormai i fumatori sono minoranza e in buona parte infastiditi dal fumo altrui, l'altro il meccanismo degli incentivi: il fumatore rischia una multa significativa, il gestore una molto maggiore se non lo denuncia, e ci sono un sacco di terzi che potrebbero sporgere denuncia senza rischiare nulla, neppure la riprovazione sociale.

Quindi finisce che il gestore controlla i fumatori, e gli altri clienti controllano il gestore.