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La fila? No, grazie!

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Il meccanismo è semplice: SE io so che la polizia mi protegge ed interviene nel caso che il mio
tentativo di fermare il maleducato o l'approfittatore degeneri, magari
ci provo. Ma SE so che non solo tenderà a guardare altrove ma mi
considererà un rompiballe, allora il mio incentivo a fare il buon
cittadino svanisce alquanto.

d'accordo, ma anche qui e' difficile capire cosa causa cosa. un meccanismo che produce lo stesso risultato e' il seguente: se la polizia e' chiamata di frequente e con insistenza allora si ricordano qual e' il loro mestiere. ma se la gente cerca di farsi giustizia da sola la polizia si specializzera' in altro: se non c'e' domanda non c'e' neppure offerta. per esempio, se vedo uno che fa defecare il cane sul marciapiede e poi se ne va tranquillo, gli chiedo di raccogliere e buttare in un cestino. se il tizio si rifiuta potrei prendere il prodotto del cane e tirarglielo dietro. oppure posso telefonare ai vigili urbani. oppure, se chiamo tutte le sante sere polizia o carabinieri perche' fanno casino sotto casa mia alle 3 del mattino, vuoi vedere che quelli alla fine si mettono a pattugliare la zona senza bisogno che qualcuno li chiami?

Poi tutti a chiedersi perché gli immigranti la praticano così
sfacciatamente! La risposta ovvia: se il rumeno arrivato da due
settimane a Milano vede che i milanesi violano 500 regole al giorno
senza che nessuno reagisca, proverà anche lui a far lo stesso e,
ovviamente, a fare un pelino di più!

ecco, aspettavo questo assist (ma decidi tu se sei zambrotta con la romania o del piero col belgio :-) ). l'immigrato tende a fare quello fa che fa l'autoctono, a rispettare le regole che lui rispetta e violare quelle che lui viola. assolutamente naturale. questo non vuol dire che la propensione al crimine sia la stessa -- sappiamo bene che non e' cosi'.  ma per la sicurezza e' importante punire gli stranieri esattamente come lo e' punire gli italiani. mi pare invece che questo governo utilizzi due pesi e due misure. io ho paura di coloro, e metto la mano sul fuoco che sono quasi tutti italiani, che attentano alla mia vita sulle strade e autostrade: chi mi protegge?

se poi gli immigrati arrivano in un paese dove, scrivono stella e rizzo nel loro ultimo libro, e' "lo stato  che fotte le regole delle stato", siamo a posto. l'espressione "cultura della legalita'" e' assolutamente pregnante, e non e' affatto uno slogan vuoto.